
Una venditrice porge un bicchiere di vino a un cliente durante la Sagra dell’Uva di Marino, il 4 ottobre. Foto agenzia Xinhua
Vino, tradizione e una delle feste popolari più conosciute dei Castelli Romani. La Sagra dell’Uva di Marino arriva alla giornata conclusiva della sua 102ª edizione, dopo il fine settimana che ha riportato nel centro storico gli appuntamenti legati alla vendemmia, alle degustazioni e alla storia della città.
La giornata centrale è stata quella del 4 ottobre, con stand, momenti di degustazione e il tradizionale corteo storico dedicato al ritorno di Marcantonio Colonna dalla battaglia di Lepanto.
Tra gli appuntamenti più attesi anche il “Miracolo delle Fontane”, uno dei simboli della manifestazione, durante il quale dalla Fontana dei Quattro Mori viene fatto sgorgare il vino.
La Sagra dell’Uva nasce nel 1925 e rappresenta uno degli appuntamenti storici del territorio dei Castelli Romani.
L’edizione 2026 coincide inoltre con i cento anni di “’Na gita a li Castelli”, la canzone scritta nel 1926 da Franco Silvestri e resa celebre da Ettore Petrolini, diventata nel tempo uno dei riferimenti più conosciuti dell’immaginario legato ai Castelli Romani e alla città di Marino.
La manifestazione si è sviluppata tra il fine settimana del 26 e 27 settembre e le giornate dal 3 al 5 ottobre, con un programma che ha affiancato agli appuntamenti tradizionali spettacoli, musica e iniziative culturali.
Per agevolare l’afflusso dei visitatori, nella giornata del 4 ottobre erano stati inoltre programmati 21 treni straordinari sulla linea FL4A tra Roma Termini e i Castelli Romani, con quasi 10mila posti aggiuntivi.
Fonte: agenzia Xinhua
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