
Immagine di archivio
Un boato nel cuore della notte, poi la paura tra i residenti. Una bomba carta è esplosa alle 2.15 della notte tra lunedì 5 e martedì 6 ottobre nel cortile di un condominio a San Basilio, alla periferia di Roma. Nessuno è rimasto ferito, ma l’esplosione ha fatto scattare l’allarme e una cinquantina di persone è scesa in strada. La segnalazione è arrivata alla sala operativa poco dopo le 2. Sul posto sono intervenuti gli artificieri, la polizia scientifica e gli agenti del commissariato San Basilio, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’esplosione e soprattutto risalire a chi abbia fatto esplodere l’ordigno.
La bomba carta era stata collocata all’interno dell’area condominiale. L’esplosione non ha provocato feriti. Dopo il boato, diversi residenti hanno lasciato gli appartamenti e si sono riversati in strada, mentre le forze dell’ordine mettevano in sicurezza la zona e avviavano i primi rilievi. Gli investigatori sono ora al lavoro per individuare eventuali elementi utili a identificare i responsabili. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’origine dell’episodio né su un possibile movente.
Quello di San Basilio è il secondo episodio registrato a Roma nell’arco di poche ore. Ieri (lunedì 5 ottobre) un’altra bomba carta era esplosa davanti a un’enoteca di via Calpurnio Fiamma, nella zona del Tuscolano. In quel caso l’esplosione aveva danneggiato il negozio e due auto parcheggiate nelle vicinanze. Anche sull’episodio del Tuscolano sono in corso accertamenti. Gli investigatori dovranno ora verificare anche eventuali collegamenti tra i due fatti, oltre a ricostruire con precisione dinamica e responsabilità dell’esplosione avvenuta nella notte a San Basilio.
L’esplosione di San Basilio si inserisce in una sequenza di attentati che, nelle ultime settimane, ha interessato diversi quartieri della periferia est della Capitale. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con i due episodi avvenuti nella notte tra domenica e lunedì, quando un ordigno è stato lanciato contro la sala slot Planet Win di via Antonio Bottini, all’Alessandrino, e un’altra bomba ha colpito una vineria di via Calpurnio Fiamma, a Don Bosco. Ma gli accertamenti guardano anche agli attentati di fine agosto, con quattro esplosioni contro attività commerciali tra il 28 e il 30 agosto, e ai recenti arresti del 9 settembre di Molisso, Leandro Bennato e Senese, accusati di essere tra i mandanti dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik. L’ipotesi degli investigatori è che i nuovi arresti possano aver modificato gli equilibri negli ambienti criminali della Capitale, alimentando tensioni per il controllo delle attività illecite. Al momento resta però da chiarire il movente dell’ordigno esploso in via Filottrano: la vicinanza a una piazza di spaccio è uno degli elementi al vaglio della polizia, chiamata ora a ricostruire chi abbia collocato la bomba e perché sia stato scelto proprio quel punto.
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