
Corteo transfemminista a Roma 8 marzo 2026 (Non una di meno)
Oggi lunedì 9 marzo è il giorno dello sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolgerà numerosi settori del lavoro pubblico e privato. L’agitazione potrebbe provocare disagi in scuole, sanità e uffici pubblici, mentre resteranno garantiti i servizi essenziali.
La mobilitazione si inserisce nel contesto della Giornata Internazionale dei diritti delle donne e riguarda diverse categorie di lavoratori in tutta Italia.
Lo sciopero generale è stato proclamato da varie sigle sindacali di base, tra cui Unione Sindacale Italiana (USI), CUB, ADL Cobas, SLAI Cobas e USB.
Parallelamente anche la FLC CGIL ha proclamato un’astensione dal lavoro specifica per i settori dell’istruzione e della ricerca.
La protesta riguarda lavoratori del comparto pubblico e privato, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su temi legati alla parità di genere, alle condizioni di lavoro e alla precarietà.
Nel settore dell’istruzione lo sciopero interessa il personale di scuole, università, enti di ricerca e formazione professionale.
L’astensione è stata indetta dalla FLC CGIL per riaffermare i diritti delle donne, a partire dal principio di autodeterminazione e dalla richiesta di una maggiore parità di genere nei luoghi di lavoro e nella società.
Per studenti e famiglie sono possibili lezioni sospese, docenti assenti e riduzione dei servizi scolastici, con situazioni che varieranno da istituto a istituto.
Lo sciopero coinvolge anche il comparto sanitario pubblico, con la partecipazione di infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e dirigenza medica.
Saranno comunque garantite le prestazioni urgenti e i servizi essenziali, come il pronto soccorso e l’assistenza sanitaria indifferibile. Potrebbero invece verificarsi rinvii per visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni ambulatoriali non urgenti.
Possibili rallentamenti anche negli uffici della pubblica amministrazione e negli sportelli di enti come l’INPS.
Secondo quanto comunicato dalla Commissione di Garanzia sugli Scioperi, il settore dei trasporti è stato escluso dall’agitazione generale proclamata dalle organizzazioni sindacali.
La situazione della mobilità potrebbe tuttavia variare a livello locale a seconda di eventuali adesioni a singole iniziative di protesta.
Nel complesso la giornata del 9 marzo potrebbe quindi registrare disservizi diffusi in diversi settori, con effetti variabili a seconda dell’adesione dei lavoratori allo sciopero.
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