Roma, 9 febbraio 2026
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Sei Nazioni, Capitan Lamaro e compagni battono 18-15 la Scozia. Ora testa all’Irlanda

Gli Azzurri vincono sotto la pioggia una partita eroica contro gli Scozzesi. Sugli scudi Michele Lamaro, 27enne capitano romano

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 7 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Lo stadio Olimpico di Roma ha ospitato un debutto indimenticabile per Nazionale italiana di rugby nel Six Nations Championship 2026. Nonostante la pioggia battente e il terreno pesante, gli Azzurri hanno superato la Scozia con il punteggio di 18-15, conquistando il primo successo nel torneo e sollevando la Cuttitta Cup, il trofeo che lega nel Sei Nazioni le due nazionali in ricordo di Massimo Cuttitta.

Una vittoria costruita con intensità

La squadra guidata da Michele Lamaro, capitano romano di grande personalità, ha controllato la partita sin dalle prime battute. Il capitano si è distinto per la sua presenza nel gioco dinamico, contribuendo con ben 15 placcaggi effettuati, di cui 3 decisivi, e solo due subiti alla vittoria della Nazionale guidata da Gonzalo Quesada. Pressione difensiva e ottime scelte tattiche quelle del capitano romano, che hanno aiutato l’Italia a mantenere il vantaggio. In particolare, Lamaro ha fatto la differenza in situazioni chiave come le touche e la competitività in rimessa laterale, neutralizzando alcune opportunità favorevoli per gli avversari e dando solidità alla fase statica italiana.

Quella sporca ultima meta

La meta dell’Italia è nata da un’azione costruita con precisione e folla di gioco collettivo, con il trequarti naturalizzato Louis Lynagh che ha aperto le marcature e il centro Tommaso Menoncello che ha allungato prima di essere contenuto dagli scozzesi. Il piazzato di Paolo Garbisi ha poi trasformato l’azione in punti concreti sul tabellone.

Lamaro, cuore della squadra

Lamaro è stato uno dei protagonisti più costanti sul campo: non solo capitano, ma vero leader difensivo per l’Italia. In un confronto molto fisico, il suo gioco nel pacchetto di mischia e la sua capacità di prendere decisioni rapide hanno aiutato gli Azzurri a mantenere l’equilibrio nei momenti di pressione scozzese.

Quando la Scozia ha cercato di ribaltare il risultato nell’ultimo quarto, l’Italia ha retto grazie a una difesa aggressiva e ordinata, con Lamaro a guidare i compagni in più di un placcaggio decisivo e in alcune fasi di contest dinamico che hanno reso difficile la risalita degli avversari.

Una partenza incoraggiante

Il 18-15 finale rappresenta un buon viatico per il torneo, soprattutto considerando le difficoltà per entrambi i pack imposte dalla pioggia e dalle condizioni di gioco. La prestazione della formazione italiana dimostra che il gruppo può competere contro avversari tradizionalmente più quotati. Il tutto in attesa del prossimo match contro l’Irlanda.

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