Roma, 19 agosto 2026
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Short Theatre 2026, dal 3 al 12 settembre oltre 65 appuntamenti in sette luoghi di Roma

La 21esima edizione del festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea attraversa Mattatoio, Orto Botanico, Teatro India, Teatro Vittoria, MACRO, Cinema Troisi e Museo delle Civiltà

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 5'
Short Theatre, Vanasay Khamphommala (Foto: Vincent Berenger)

Short Theatre, Vanasay Khamphommala (Foto: Vincent Berenger)

Dieci giorni di spettacoli, performance, danza, musica, incontri e progetti sperimentali in alcuni dei principali spazi culturali di Roma. Short Theatre torna dal 3 al 12 settembre 2026 con la sua 21esima edizione e un programma che riunisce circa 40 compagnie, progetti e figure artistiche per oltre 65 appuntamenti. Il festival, ideato e organizzato da AREA06, coinvolgerà artisti provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi europei, africani, asiatici e latinoamericani.

Il centro della manifestazione sarà ancora una volta La Pelanda del Mattatoio di Roma, ma il programma si allargherà all’Orto Botanico, al Teatro India, al Teatro Vittoria, al MACRO, al Cinema Troisi e al MUCIV – Museo delle Civiltà, costruendo una geografia diffusa delle arti performative contemporanee nella Capitale.

Alla direzione artistica ci sono Silvia Bottiroli, Silvia Calderoni, Ilenia Caleo e Michele Di Stefano, che proseguono il percorso iniziato nel 2025 interrogandosi sul ruolo che un festival può assumere oggi, andando oltre la successione degli spettacoli e aprendo spazio a processi creativi, formazione, residenze e formati difficili da ricondurre alle tradizionali categorie dello spettacolo dal vivo.

L’apertura all’Orto Botanico

La prima giornata, giovedì 3 settembre, si svolgerà interamente all’Orto Botanico di Roma, dalle 18 alle 22. Lo spazio diventerà un ambiente performativo attraversato da spettacoli, musica e interventi artistici, con la partecipazione, tra gli altri, di Mariangela Gualtieri, Industria Indipendente, Mélissa Guex, Oscar Ngu Atanga, Lemmo, Rhuena Bracci e Vanasay Khamphommala.

Ad aprire il programma sarà anche l’incontro con l’architetta e docente di Roma Tre Annalisa Metta, dedicato al rapporto tra paesaggio urbano, selvatico e mostruoso. Il progetto rientra in CLASSE, il formato di Short Theatre dedicato alla trasmissione dei saperi.

La manifestazione si sposterà poi principalmente alla Pelanda, con appuntamenti distribuiti nelle altre sedi fino al 12 settembre.

Da Chiara Bersani a François Chaignaud

Tra i protagonisti dell’edizione c’è Chiara Bersani con Michel: The Animals I Am, lavoro che parte dal repertorio della danza classica e dal Lago dei cigni per affidare a tre corpi con disabilità una rilettura del movimento. Bersani sarà alla Pelanda il 4 e 5 settembre e terrà anche un workshop gratuito rivolto a persone con e senza disabilità.

Al Teatro Vittoria arriva invece lo spagnolo Alberto Cortés con El corazón de Ester, performance costruita intorno a un manoscritto ottocentesco e al rapporto tra amore, corpo e sguardo del pubblico. L’attuale calendario ufficiale indica gli spettacoli il 5 e 6 settembre.

Il 6 e 7 settembre è in programma Sentimental1 di Cristina Kristal Rizzo, mentre l’8 e il 9 settembre François Chaignaud e Aymeric Hainaux portano alla Pelanda Mirlitons, incontro scenico tra canto lirico e beatbox.

Colonialismo, memoria e nuovi immaginari

Una parte consistente del programma affronta il rapporto tra memoria, colonialismo e costruzione degli immaginari contemporanei.

Muna Mussie, artista di origini eritree, presenta Cinema Impero #Roma, progetto che mette in relazione gli archivi della colonizzazione italiana e la storia personale dell’artista. Il lavoro sarà ospitato in più tappe al Cinema Troisi, al Museo delle Civiltà e al MACRO.

La coreografa franco-camerunense Betty Tchomanga porta invece a Roma alcuni episodi di Decolonial (Hi)stories, mentre Dorothée Munyaneza affronta con Toi, moi, Tituba... la figura di Tituba e le eredità della schiavitù e della dispersione.

Il 10 e l’11 settembre il Teatro India ospiterà inoltre Nacera Belaza con L’Echo, in collaborazione con Romaeuropa Festival. La coreografa franco-algerina sarà in scena insieme all’attrice Valérie Dréville in un lavoro costruito sul confine tra parola, movimento e linguaggio.

Performance, musica e formati sperimentali

Short Theatre mantiene anche nel 2026 una parte della programmazione lontana dalla forma tradizionale dello spettacolo.

Tra i progetti ci sono Pairadaëza #Mattatoio di Antonio Tagliarini, pensato per creare una comunità temporanea in uno spazio di Testaccio; Comeback di Fabritia D’Intino e Agnese Banti, che mette in relazione corpo e archivi sonori; e This resting, patience di Ewa Dziarnowska, performance di tre ore nella quale il pubblico può muoversi liberamente nello spazio.

Il 12 settembre la chiusura comprende L’Infinito Carnale di Claudia Castellucci / Compagnia Mòra e la Serenata Lesbica di Sara Leghissa e Taquitojocoque.

Accanto agli spettacoli tornano CAMERA, dedicato ai processi di creazione drammaturgica, CLASSE, con incontri e momenti di formazione gratuiti, e SALON, spazio quotidiano riservato alla musica e ai dj set. Nel programma di CLASSE figurano, tra gli altri, Paul B. Preciado, Françoise Vergès, Daria Deflorian, Giulia Crispiani e Adelita Husni Bey.

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