
Quando La Dolce Vita di Fellini viene interpretata male, si rischiano multe da 450 euro. È quanto successo a una turista straniera che, durante una visita nel centro storico di Roma, ha deciso di farsi il bagno nella Fontana di Trevi, uno dei monumenti più celebri e visitati al mondo. Un gesto immortalato e successivamente diffuso sui social network che ora potrebbe costarle una pesante sanzione amministrativa.
L'episodio risale alla mattinata del 26 maggio, quando una giovane turista di 29 anni ha deciso di immergersi nelle acque della Fontana di Trevi davanti agli occhi di numerosi visitatori presenti nella piazza.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna sarebbe entrata nella vasca intorno alle 10.30, rimanendo in acqua per pochi istanti prima di uscire autonomamente. La scena non è passata inosservata né ai presenti né agli operatori incaricati della sorveglianza dell'area monumentale.
Per la Fontana di Trevi, uno dei luoghi più iconici della Capitale nell’immaginario turistico, non è di certo la prima volta che diventa una piscina improvvisata: dal bagno «autorizzato» di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni ne sono arrivati altri meno legali da mitomani in mutande, ragazze in reggiseno, preti animalisti e soprattutto da turisti col mito dei social. Per questo motivo l'area è sottoposta a particolari misure di tutela e controllo volte a preservare il patrimonio storico e artistico della città.
Dopo la segnalazione ricevuta dagli addetti al presidio della piazza, gli agenti della polizia locale hanno avviato una serie di verifiche per ricostruire l'accaduto.
L'attività investigativa si è concentrata anche sull'analisi delle immagini disponibili, comprese quelle registrate durante il gesto e successivamente condivise online. Gli accertamenti hanno consentito di identificare la protagonista dell'episodio e di raccogliere gli elementi necessari per procedere secondo quanto previsto dal regolamento comunale.
L'intervento rientra nelle attività di controllo che vengono svolte quotidianamente nelle aree monumentali più frequentate della città, dove il rispetto delle regole è fondamentale per garantire la conservazione dei beni storici.
Al termine delle verifiche, per la turista sarebbe stata avviata la procedura per l'applicazione di una sanzione amministrativa pari a 450 euro.
Le norme vigenti vietano infatti comportamenti che possano compromettere il decoro o la tutela dei monumenti cittadini. Entrare nelle fontane storiche della Capitale rappresenta una delle violazioni più frequentemente contestate durante il periodo turistico, soprattutto nei mesi caratterizzati dalle alte temperature.
Con l'arrivo dell'estate e l'aumento delle presenze turistiche, le autorità continuano a richiamare cittadini e visitatori al rispetto del patrimonio artistico della città.
La Fontana di Trevi non è soltanto una delle attrazioni più fotografate al mondo, ma anche un bene storico di inestimabile valore. Episodi come questo ricordano l'importanza di preservare i monumenti romani, evitando comportamenti che possano danneggiarli o comprometterne il decoro.
Un gesto compiuto probabilmente con leggerezza rischia così di trasformarsi in una costosa disavventura, destinata a lasciare un ricordo ben diverso da quello immaginato durante una visita nella Città Eterna.
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