
Lo sport deve diventare un diritto garantito, al pari della scuola e della sanità. È questo il messaggio lanciato da Svetlana Celli, intervenuta a Sportcity Meeting 2026, dove ha sollecitato un intervento normativo nazionale per rendere gratuita la pratica sportiva per i giovani fino ai 13 anni. Secondo Celli, oggi l’accesso allo sport rischia di trasformarsi in un privilegio per pochi, mentre dovrebbe accompagnare tutti i ragazzi lungo l’intero percorso della scuola dell’obbligo.
Accanto alla gratuità, la presidente dell’Assemblea capitolina ha posto l’accento sulla necessità di semplificare le procedure burocratiche. Realizzare una palestra o un impianto sportivo, ha sottolineato, non può comportare le stesse difficoltà previste per opere complesse. Servono quindi regole più snelle e strutture modulari e multifunzionali, in grado di adattarsi alle diverse esigenze del territorio e favorire una diffusione capillare dello sport.
Celli ha ricordato le iniziative messe in campo nella Capitale, a partire dai voucher attivi da quattro anni per sostenere le famiglie. Il contributo consente a bambini e ragazzi tra i 5 e i 16 anni, oltre che alle persone con disabilità, di accedere più facilmente alle attività sportive. Misure considerate però solo un primo passo, che necessitano di essere rafforzate attraverso politiche strutturali a livello nazionale.
Infine, l’attenzione si è spostata sul ruolo degli spazi urbani. Parchi, ville e aree all’aperto – come gli affacci sul Tevere – possono diventare luoghi centrali per promuovere uno sport accessibile e diffuso. L’obiettivo, ha concluso Celli, è costruire un sistema in cui l’attività sportiva sia davvero alla portata di tutti, senza barriere economiche o amministrative.
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