Roma, 17 giugno 2026
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Teatro dell’Opera di Roma, presentata la stagione 2026-2027: torna l’opera al Teatro Valle e debutta «The Rake’s Progress»

«Il dolce suono mi colpì» è il titolo della nuova stagione. Approvato il bilancio 2025 in attivo, confermati i prezzi degli abbonamenti e annunciato il ritorno della lirica al Valle con «La Cenerentola» di Rossini 210 anni dopo la prima assoluta

di Camilla Palladino - TEMPO DI LETTURA 4'
Foto di Camilla Palladino

Foto di Camilla Palladino

«Il dolce suono mi colpì», celebre verso tratto dalla Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, dà il titolo alla stagione 2026-2027 del Teatro dell’Opera di Roma, presentata mercoledì 17 giugno al Costanzi. Un cartellone che attraversa epoche, linguaggi e repertori, dal barocco alla contemporaneità, e che arriva dopo l’approvazione del bilancio 2025 della Fondazione. Ad annunciarlo è stato il sovrintendente Francesco Giambrone, che ha aperto la conferenza sottolineando la solidità dell’istituzione: «È stato approvato il bilancio 2025 della Fondazione Teatro dell’Opera ed è in attivo. È un teatro solido e sicuro». Un risultato che, ha aggiunto, consente al teatro di guardare al futuro e di presentare una nuova stagione all’insegna dell’innovazione e della qualità.

Dal barocco al contemporaneo

Nel suo intervento il sindaco di Roma e presidente della Fondazione Teatro dell’Opera, Roberto Gualtieri, ha evidenziato come quella che era nata quasi come una sperimentazione sia diventata ormai una linea artistica precisa. Il programma, ha spiegato, «parte dal barocco e arriva alla contemporaneità», affiancando grandi classici del repertorio a nuove produzioni e opere contemporanee. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il buon andamento del teatro, con indicatori di partecipazione e riempimento delle sale particolarmente positivi, e ha rivolto un ringraziamento alla squadra artistica guidata dal direttore musicale Michele Mariotti, recentemente nominato accademico di Santa Cecilia, alla direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, al direttore del Coro Ciro Visco e al nuovo direttore artistico Alessandro Cappone.

Il ritorno dell’opera al Teatro Valle

Tra gli annunci più significativi della stagione c’è il ritorno della lirica al Teatro Valle. «Con grande orgoglio riportiamo l’opera al Teatro Valle», ha dichiarato Giambrone, ricordando che proprio in quel teatro debuttò il 25 gennaio 1817 La Cenerentola di Gioachino Rossini. L’opera tornerà dunque sullo stesso palcoscenico nell’anno della riapertura del Valle. Gualtieri ha confermato che il teatro sarà inaugurato nell’ottobre 2026 e che nell’ottobre 2027 ospiterà la sua prima opera lirica: proprio La Cenerentola, in una nuova produzione firmata da Mario Martone e diretta da Michele Mariotti.

Abbonamenti e prezzi invariati

Dal primo luglio prenderanno il via, online e al botteghino, le vendite degli abbonamenti. Gualtieri ha evidenziato con soddisfazione la decisione di mantenere invariati i prezzi dei biglietti, invitando il pubblico ad aderire numeroso alle formule di abbonamento. La stagione 2026-2027 comprende 12 nuove produzioni tra opera e danza, 11 titoli operistici, due opere in forma di concerto, sette balletti, quattro eventi speciali e due tournée del Corpo di Ballo. Sono previsti venti spettacoli al Teatro Costanzi, quattro al Teatro Nazionale e uno al Teatro Valle.

Le inaugurazioni delle prossime stagioni

Il percorso artistico del Teatro dell’Opera è stato delineato anche per gli anni successivi. Le prossime tre inaugurazioni del Costanzi saranno tutte affidate alla direzione musicale di Michele Mariotti: The Rake’s Progress di Igor Stravinskij nel 2026, La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart nel 2027 e Don Carlos di Giuseppe Verdi, nella versione francese in cinque atti, nel 2028. Dal 2027, inoltre, l’inaugurazione della stagione sarà spostata dal tradizionale 27 novembre al primo novembre.

The Rake’s Progress apre la stagione

Ad aprire la stagione 2026-2027 sarà il 27 novembre The Rake’s Progress di Stravinskij, assente dall’Opera di Roma dal 1968. La nuova produzione sarà diretta da Michele Mariotti e segnerà il debutto al Costanzi del regista spagnolo Rafael R. Villalobos. Nel cast figurano Lawrence Brownlee, Jennifer Larmore, Daniela Barcellona, Alex Esposito e il soprano Rosalia Cid, al suo debutto romano. Lo spettacolo sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso su Rai 5, RaiPlay e Radio3.

Grandi ritorni e nuove produzioni

Tra i titoli operistici spiccano Andrea Chénier di Umberto Giordano nella regia di Marco Bellocchio e con Daniel Oren sul podio; una nuova Lucia di Lammermoor firmata dalla coreografa e regista statunitense Karole Armitage; il ritorno de I due Foscari nell’allestimento storico di Pier Luigi Pizzi; Iphigénie en Tauride di Gluck, che torna a Roma dopo quarant’anni nella regia di Robert Carsen; Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Šostakovič diretta da Juraj Valčuha e firmata da Barrie Kosky; un nuovo Trovatore affidato a Daniele Menghini; e La rondine di Puccini nella regia di Andrea Bernard. La stagione operistica si chiuderà proprio con La Cenerentola di Rossini al Teatro Valle, realizzata in collaborazione con l’Abu Dhabi Festival.

Le stelle della lirica internazionale

Sul palco del Costanzi arriveranno alcune delle voci più prestigiose della scena mondiale. Anna Netrebko interpreterà per la prima volta in Italia Il castello del principe Barbablù di Béla Bartók in forma di concerto, mentre Cecilia Bartoli celebrerà quarant’anni di carriera tornando nel teatro in cui debuttò nel 1987 con Il barbiere di Siviglia. Tra gli altri protagonisti figurano Sonya Yoncheva, Marina Rebeka, Ermonela Jaho, Angela Meade, Ludovic Tézier, Brian Jagde, Francesco Meli, Vittorio Grigolo, Xabier Anduaga, Jennifer Larmore, Michele Pertusi, Daniela Barcellona, Alex Esposito e Nicola Alaimo.

La danza tra classici e contemporaneo

Ampio spazio anche alla danza, con una programmazione che spazia dai grandi classici alle creazioni contemporanee. Torneranno Il lago dei cigni, Don Chisciotte e Raymonda, accanto a produzioni come la Terza Sinfonia di Mahler di John Neumeier, il trittico contemporaneo Motus firmato da Nicolas Blanc, Wayne McGregor e Alexander Ekman, e Echoes, che riunisce le coreografie di Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli. Tra gli ospiti internazionali figurano Marianela Nuñez, Daniil Simkin, Fumi Kaneko, Vadim Muntagirov, Paul Marque e Alina Cojocaru, per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi.

Il Teatro Nazionale e la contemporaneità

Al Teatro Nazionale andranno in scena la prima esecuzione italiana in forma scenica di Peter Pan di Leonard Bernstein, Le Cenerentole con gli artisti del progetto «Fabbrica» Young Artist Program e la prima assoluta di Code: Unknown di Nicola Sani e Franco Ripa di Meana. Quest’ultima produzione sarà accompagnata da un percorso di accessibilità rivolto alle persone autistiche ad alto bisogno assistenziale.

Gli eventi speciali e il ricordo delle stragi di mafia

Tra gli eventi speciali figura il concerto pasquale con lo Stabat Mater di Pergolesi al Duomo di Orvieto, diretto da Michele Mariotti. Il Costanzi ospiterà inoltre l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori e lo spettacolo teatrale Piccinni e Gluck, una corona per due, interpretato da Sergio Rubini. Particolare rilievo avrà il 23 maggio 2027, anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. In collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è previsto uno spettacolo dedicato alle vittime della mafia e alle verità ancora non chiarite di quella stagione della storia italiana. Al Teatro Nazionale andrà inoltre in scena E ancora troppo presto, progetto teatrale di Gery Palazzotto con la regia e la voce recitante di Isabella Ragonese e le musiche di Rodrigo D’Erasmo.

OperaCamion e il teatro diffuso

Nel corso della presentazione è stato sottolineato anche il successo crescente di OperaCamion, il teatro mobile che porta l’opera nelle piazze di Roma e del Lazio. Gualtieri ha ricordato come la partecipazione stia «superando ogni previsione», raccontando che soltanto due sere fa, a Ostia, migliaia di persone hanno assistito allo spettacolo. Accanto a OperaCamion proseguiranno anche i progetti Linea Opera, Una notte a teatro, Cantamondo e le iniziative dedicate all’inclusione sociale, alla disabilità, alle scuole e alle realtà del terzo settore.

Una stagione tra tradizione e innovazione

La nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma si presenta così come un percorso che intreccia repertorio e contemporaneità, grandi interpreti internazionali e giovani artisti, nuove produzioni e recuperi storici. Un cartellone che, nelle intenzioni della Fondazione, punta a rafforzare il rapporto con la città e a consolidare il ruolo del teatro come luogo di eccellenza artistica, innovazione e partecipazione culturale.

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