Roma, 26 marzo 2026
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Teatro Patologico torna all’Auditorium con Pinocchio: una favola alla rovescia

Il 27 marzo alla Sala Petrassi lo spettacolo firmato da Dario D’Ambrosi, seconda tappa della trilogia del Teatro Patologico dopo La Commedia Divina

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 13 ore fa - TEMPO DI LETTURA 4'
Rappresentazione di Pinocchio del Teatro Patologico (Musica per Roma)

Rappresentazione di Pinocchio del Teatro Patologico (Musica per Roma)

Il Teatro Patologico torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con Pinocchio: una favola alla rovescia, spettacolo in programma venerdì 27 marzo 2026 alle ore 20 nella Sala Petrassi.

Dopo il successo de La Commedia Divina, ispirato all’opera di Dante Alighieri, la Compagnia stabile del Teatro Patologico prosegue così il percorso della trilogia firmata da Dario D’Ambrosi, un progetto costruito su tre registri teatrali differenti — classico, fiaba, tragedia — e centrato sul lavoro quotidiano svolto con i ragazzi con disabilità psichiche.

La rilettura di Pinocchio

Al centro dello spettacolo c’è una rilettura del celebre burattino di Carlo Collodi, impegnato nel sogno di diventare un bambino vero. In questa versione, però, la narrazione viene ribaltata e parte dall’episodio del Pescecane, scelta che punta a offrire una prospettiva diversa sul percorso di crescita del personaggio.

La rilettura di Pinocchio mette così in evidenza la crudeltà che il mondo può riservare a chi è diverso e propone una riflessione sull’accettazione e sulla comprensione delle imperfezioni umane. Nel lavoro del Teatro Patologico, il piano artistico si intreccia a quello sociale, riportando al centro il rapporto tra disabilità fisiche e psichiche, salute mentale, cura e inclusione.

A sottolineare il valore del teatro come strumento educativo e sociale è lo stesso Dario D’Ambrosi, che afferma: «Il teatro dovrebbe diventare una materia obbligatoria, come l’italiano e la matematica, in tutte le scuole, dalla materna all’università».

La conclusione della trilogia

La trilogia si concluderà il 3 maggio con Odysseia – I suoni di Ulisse, presentato come un nuovo passaggio nel percorso artistico e umano del Teatro Patologico.

In questo quadro, la figura di Ulisse diventa metafora delle tempeste interiori affrontate ogni giorno dalla persona con disabilità: il dolore, la solitudine, le cure farmacologiche, l’abbandono e l’assenza di strutture realmente capaci di prendersi cura dell’essere umano.

Il Teatro Patologico

L’adattamento e la regia sono firmati da Dario D’Ambrosi. In scena ci sono gli attori disabili della Compagnia Stabile del Teatro Patologico.

I costumi sono di Raffaella Toni, con Claudia De Lucia assistente costumista. Le luci sono curate da Danilo Facco. Aiuto regista è Ilaria Serrato. Gli assistenti alla regia sono Miriam Antonacci, Eleonora Cuccu e Margherita Curzio. Il coordinamento è affidato a Alessandro Corazzi, mentre organizzazione e comunicazione sono curate da Ines Berg.

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