
L'interno del Teatro Valle (Foto Teatro Valle - Teatri di Roma)
Il Teatro Valle riapre al pubblico venerdì 16 ottobre, tornando stabilmente nella programmazione culturale della Capitale dopo oltre un decennio. Lo storico teatro settecentesco rientra nel sistema del Teatro di Roma e assume una nuova identità: sarà la Casa della Drammaturgia Contemporanea, dedicata alla produzione, alla scrittura e alle nuove voci della scena.
La giornata di riapertura sarà accompagnata dalla presentazione degli interventi di recupero e dalla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del sovrintendente capitolino ai Beni culturali Claudio Parisi Presicce e dei vertici della Fondazione Teatro di Roma.
La prima serata riporterà invece il pubblico al 9 maggio 1921, quando proprio sul palcoscenico del Valle debuttò Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, in una delle prime più controverse della storia del teatro italiano.
A inaugurare la sala sarà Francesco Piccolo con La sera della prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle, in scena dal 16 al 18 ottobre.
Lo spettacolo ricostruisce la tumultuosa prima romana dell’opera di Pirandello, accolta da una parte del pubblico con fischi, contestazioni e le celebri grida di «Manicomio!».
Quello che inizialmente apparve come un clamoroso insuccesso sarebbe diventato in pochi mesi uno dei testi fondamentali del teatro del Novecento.
Piccolo torna così nello stesso luogo in cui quell’esperimento drammaturgico debuttò 105 anni fa, ricostruendo le reazioni del pubblico, dei critici e dello stesso Pirandello e interrogandosi sul rapporto tra un’opera nuova e il tempo nel quale irrompe.
Lo spettacolo sarà in scena venerdì 16 e sabato 17 ottobre alle ore 20 e domenica 18 ottobre alle 17.
La riapertura arriva al termine di un articolato intervento di restauro architettonico, strutturale e impiantistico, avviato nel 2023 e curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali.
I lavori hanno interessato la sala, gli spazi destinati al pubblico, gli scaloni e la facciata progettata da Giuseppe Valadier, insieme alla rifunzionalizzazione del palcoscenico, al recupero dei camerini e all’adeguamento degli impianti alle attuali norme di sicurezza.
Il progetto ha previsto anche interventi per migliorare l’accessibilità, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e l'inserimento di nuovi collegamenti verticali.
La storia recente del Valle è stata segnata dalla soppressione dell’Ente teatrale italiano nel 2010 e dalla successiva occupazione del teatro, iniziata nel 2011 e terminata nel 2014. Nel 2016 la proprietà è stata trasferita a Roma Capitale, mentre nel 2021 la sala è stata intitolata a Franca Valeri.
Con il ritorno del Valle, il Teatro di Roma completa un sistema composto da quattro sale: Argentina, India, Torlonia e Valle.
A ciascuna è affidata una vocazione specifica. Per il Valle il progetto ruota intorno alla drammaturgia contemporanea e al dialogo tra la grande scrittura del secondo Novecento e le nuove produzioni italiane e internazionali.
Dopo l’appuntamento inaugurale con Francesco Piccolo, dal 23 ottobre al primo novembre arriverà Escaped Alone di Caryl Churchill, con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni.
Seguiranno, tra gli altri, Memoria di ragazza, tratto dal libro di Annie Ernaux, Che dolore terribile è l’amore a partire da Han Kang, Casanova, Equus e altri spettacoli distribuiti lungo la stagione 2026-2027.
La riapertura anticipa inoltre un anniversario particolarmente significativo: nel 2027 il Teatro Valle compirà 300 anni, dopo essere stato inaugurato il 7 gennaio 1727.
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