
Foto di Camilla Palladino
Dallo spazio ai big data, passando per ricerca, sviluppo e nuove infrastrutture. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha visitato giovedì 18 giugno il Tecnopolo Tiburtino, uno dei principali poli tecnologici della Capitale, facendo tappa prima nella Space Smart Factory di Thales Alenia Space e successivamente nello stabilimento di Aruba. Ad accompagnarlo il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, che ha ricordato il ruolo strategico dell’area nel panorama dell’innovazione nazionale. «Quando è nato il Tecnopolo, l’innovazione a Roma sembrava una scommessa. Oggi possiamo dire che è stata una scommessa vinta», ha affermato, sottolineando come il polo tiburtino sia ormai pienamente integrato nel tessuto economico cittadino e affiancato dall’altro Tecnopolo di Castel Romano.
Prima tappa della visita è stata la Space Smart Factory di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo. Si tratta di uno degli impianti produttivi più avanzati d’Europa nel settore aerospaziale, realizzato grazie a un investimento superiore ai 100 milioni di euro che comprende anche fondi del Pnrr gestiti dall’Agenzia Spaziale Italiana. Il nuovo stabilimento sorge all’interno del Tecnopolo Tiburtino e punta a rivoluzionare la produzione satellitare grazie all’impiego di tecnologie digitali, robotica avanzata, sistemi di realtà virtuale e aumentata, digital twin e processi altamente automatizzati. La struttura è progettata per produrre oltre cento satelliti all’anno, con una capacità che potrà crescere in funzione della domanda di mercato. Le linee produttive saranno dedicate sia ai grandi programmi spaziali europei sia alle future costellazioni satellitari, con applicazioni che spaziano dall’osservazione della Terra alle telecomunicazioni, dalla navigazione ai servizi in orbita.
Elemento centrale del nuovo complesso è lo Space JointLab, laboratorio collaborativo sostenuto anche dall’Agenzia Spaziale Italiana attraverso le risorse del Pnrr. Lo spazio ospita tecnologie all’avanguardia, tra cui una cella robotica per l’assemblaggio automatizzato di piccoli satelliti, sistemi di realtà virtuale e aumentata per la simulazione delle attività produttive e una stampante 3D dedicata alla prototipazione. L’obiettivo è favorire la formazione di nuove professionalità nel settore aerospaziale e sviluppare progetti innovativi in collaborazione con startup, piccole e medie imprese, università e centri di ricerca.
La seconda parte della giornata si è svolta nello stabilimento Aruba, dove il sindaco ha visitato la sala server, la technical room e il power center, approfondendo il ruolo delle infrastrutture digitali nella gestione e protezione dei dati. «Alenia è un anello di una filiera tecnologica avanzatissima. Aruba è una realtà strategica per la catalogazione e la protezione dei dati», ha dichiarato Gualtieri al termine della visita. Secondo il primo cittadino, la vocazione della Capitale deve essere sempre più orientata all’innovazione e alla capacità di mettere in rete le eccellenze imprenditoriali e tecnologiche presenti sul territorio.
Tra gli annunci emersi nel corso della visita, anche quello relativo al futuro prolungamento della linea B della metropolitana. «Nel prolungamento della Metro B ci sarà la fermata Tecnopolo», ha confermato Gualtieri, indicando l’infrastruttura come uno degli elementi fondamentali per rafforzare l’accessibilità e l’attrattività dell’area. Un intervento che si inserisce nella strategia dell’amministrazione capitolina volta a sostenere lo sviluppo dei poli tecnologici e ad attrarre nuovi investimenti nel settore dell’innovazione.
Durante l’incontro finale nella sala convegni del Tecnopolo, Tagliavanti ha evidenziato la volontà di proseguire nel percorso di crescita dell’area, ricordando l’impegno della Camera di Commercio di Roma nel sostenere nuovi investimenti. «C’è uno stanziamento importante della Camera di Commercio», ha spiegato il presidente, mentre Angelo Camilli ha assicurato che saranno valutati ulteriori passi avanti per lo sviluppo del polo. Proprio nel corso della visita è stata annunciata la nomina di Camilli, già presidente di Unindustria, alla guida di Tecnopolo Spa. L’assemblea dei soci ha designato il nuovo consiglio di amministrazione composto, oltre che dal presidente, da Benedetta Bonifati, Valerio Galeotti, Bruno Manzi e Marta Tagliaferro.
Il sindaco ha commentato positivamente anche l’ipotesi di un investimento governativo da un miliardo di euro nei settori dell’intelligenza artificiale e della tecnologia quantistica, annunciata dal ministro Adolfo Urso. «Roma ha tutte le caratteristiche per essere uno dei poli più avanzati in questo senso», ha affermato. «Abbiamo capitale umano, talenti e un nostro progetto per un grande innovation hub. Se arriveranno investimenti in questa direzione saranno molto utili». Gualtieri ha infine rivendicato il ruolo crescente della Capitale nel panorama dell’innovazione internazionale: «Siamo fieri di essere tra le prime città al mondo per investimenti in innovazione. Un ulteriore investimento sarebbe una scelta positiva per Roma e per il Paese».
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