
Una scritta con la frase «Prima gli italiani, riprendiamoci i quartieri», accompagnata da una croce celtica, è stata trovata questa mattina sul muro della chiesa nel parco Giordano Sangalli, a Torpignattara.
Il messaggio è stato notato dai residenti nelle prime ore del giorno ed è stato successivamente rimosso. L’episodio arriva a poche ore dalla Festa delle Lingue Madri, iniziativa simbolo della multiculturalità del quartiere che ha coinvolto oltre 300 bambini e bambine delle scuole della zona.
A intervenire è stata l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli, che ha definito il gesto «incivile e apertamente razzista».
«Un gesto grave – ha dichiarato – tanto più odioso perché avvenuto a poche ore dalla Festa delle Lingue madri, un appuntamento che rappresenta l’anima autentica e inclusiva del territorio».
Secondo l’assessora, la scritta «non offende soltanto una comunità o una parte della città: offende Roma intera, che ogni giorno sceglie di essere plurale, aperta, capace di riconoscere nelle differenze un valore».
Pratelli ha ribadito che Torpignattara «è e resterà un laboratorio quotidiano di convivenza», sottolineando il lavoro condiviso di scuole, associazioni, famiglie e istituzioni per costruire opportunità e futuro.
Parole di condanna sono arrivate anche dalla senatrice del Partito Democratico Cecilia D'Elia, che ha parlato di «gesto grave e inaccettabile».
«Colpisce ancora di più – ha dichiarato – perché avviene a valle di una giornata che ha celebrato il pluralismo linguistico e culturale, la convivenza e la ricchezza delle differenze».
D’Elia ha invitato a non sottovalutare l’episodio: «Le parole d’odio non sono mai neutre: alimentano paura, legittimano discriminazioni, minano la coesione sociale». La senatrice ha chiesto una presa di distanza «netta e unanime» da chi promuove razzismo e discriminazione, ribadendo che «il quartiere li respinge con forza e con esso l’intera città di Roma».
Sulla vicenda è intervenuta anche Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico, che sui social ha definito l’accaduto «un atto vergognoso», ricordando come simili provocazioni siano già state respinte in passato dal quartiere.
Bonafoni ha richiamato il valore delle iniziative promosse negli anni dalle realtà locali, indicando nella ricchezza culturale «il valore aggiunto e identitario di Torpignattara».
Il quartiere, da sempre caratterizzato da una forte presenza multiculturale, si trova ora a fare i conti con un episodio che ha suscitato indignazione trasversale. Le istituzioni ribadiscono la volontà di difendere un modello di convivenza fondato sull’inclusione e sul rispetto reciproco.
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