
È partito nella mattinata di lunedì 28 settembre dalla rimessa di Porta Maggiore il collaudo del primo dei 121 nuovi tram ordinati dal Comune di Roma per rafforzare il trasporto pubblico locale su ferro. La vettura, una Caf Urbos, è la prima della nuova fornitura e porta il numero 9301. Il nuovo tram è stato accolto nel deposito tra gli applausi dell’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, del sindaco Roberto Gualtieri e di un gruppo di addetti ai lavori. Il mezzo è stato agganciato da un veicolo di soccorso che lo ha portato sui binari di via Carlo Felice, dove sono iniziate le prove. «La prima vettura, la 9301, sta per uscire per fare le prove e il mezzo di soccorso lo ha appena agganciato e lo porterà adesso sui binari di Carlo Felice, dove comincerà a fare le prove», ha spiegato Patanè.
Le prove tecniche sono propedeutiche all’ingresso in linea dei nuovi tram Caf acquistati da Atac con fondi Pnrr e ministeriali. Il veicolo ha lasciato il deposito intorno alle 9, alla presenza, oltre che di Patanè e Gualtieri, del direttore generale di Atac Paolo Aielli. I test saranno svolti su un binario di linea ma senza passeggeri a bordo. Alle operazioni partecipano i tecnici Atac insieme a quelli di Ansfisa, con l’obiettivo di completare i test previsti dalle normative vigenti nel settore tranviario. Il primo gruppo di prove si svolgerà questa settimana sul tratto di viale Carlo Felice, dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì. Per tutta la durata delle prove saranno necessarie alcune modifiche al servizio tranviario. In particolare, sarà attiva una deviazione del percorso della linea 3 nella tratta compresa tra viale Manzoni e Porta Maggiore.
Terminato questo primo gruppo di prove, saranno effettuati ulteriori test previsti dal piano approvato da Ansfisa, prevalentemente in orari notturni. Si tratta delle operazioni necessarie per completare l’iter di immissione in servizio del primo esemplare. La vettura utilizzata per il collaudo fa parte della prima tranche di 80 mezzi, sui 121 complessivi oggetto della gara d’appalto, che stanno arrivando gradualmente nella Capitale. Atac ne ha già 12 a disposizione, che potranno essere utilizzati sulla rete storica e, gradualmente, anche sui nuovi tratti di linea in corso di realizzazione. L’obiettivo indicato per il primo tram è l’ingresso in servizio entro la fine dell’anno.
I nuovi mezzi sono bidirezionali e hanno una capacità di 215 passeggeri, di cui 68 seduti. Sono dotati di spazi dedicati alle persone con disabilità e di dispositivi avanzati di sicurezza. I tram possono inoltre marciare anche senza linea elettrica, grazie alla disponibilità di batterie di ultima generazione. Tutti i mezzi sono infine dotati di pianale ribassato, che ne facilita l’accesso.
Anche Legambiente era presente lunedì a Porta Maggiore per accompagnare la prima uscita del nuovo Caf Urbos. «Benvenuti ai nuovi Tram della capitale, a oltre 20 anni dagli ultimi arrivati a Roma, riparte il rinnovo della flotta insieme alla realizzazione delle nuove tramvie, finalmente!», hanno dichiarato Amedeo Trolese, responsabile mobilità di Legambiente Lazio, e Roberto Scacchi, presidente regionale e responsabile nazionale mobilità dell’associazione. «Un giorno importante per un percorso, quello verso una Capitale più bella e dalla mobilità più sostenibile, che continueremo a spingere e accompagnare con forza: nell’arrivo delle nuove flotte a emissioni zero, nella realizzazione delle nuove tramvie Togliatti, Tiburtina, Casilina e Tva, nei prolungamenti e moltiplicazioni delle metropolitane e altre tramvie, per dare più spazi a chi si muove in bici o a piedi e per ridisegnare in meglio lo spazio urbano».
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