
Foto di repertorio Sindaco Gualtieri e omologa Anne Hidalgo
Un titolo digitale unico per accedere ai musei, alle biblioteche, ai teatri e ai festival di due capitali europee. Un passaporto culturale tra Roma e Parigi. È questa l'idea al centro di una risoluzione approvata all'unanimità dal consiglio municipale di Parigi, presentata da Sandro Gozi, europarlamentare di Renew Europe nonché consigliere della capitale francese. L'obiettivo dichiarato è trasformare in uno strumento strutturale ciò che finora è rimasto un rapporto privilegiato ma non sempre pienamente sfruttato.
L'8 ottobre l'assemblea parigina ha dato il via libera all'atto proposto da Gozi, eletto nel 2026 in qualità di cittadino europeo e residente di lungo corso a Parigi. La proposta approderà adesso in Campidoglio, dove sarà portata in aula «Giulio Cesare» su iniziativa del gruppo di Italia Viva. Il cuore del progetto è un titolo digitale condiviso, pensato per consentire a romani e parigini di muoversi liberamente all'interno dei rispettivi sistemi museali civici. «La proposta più concreta è il passaporto Parigi-Roma: un unico titolo digitale per entrare in musei, biblioteche, teatri e festival delle due città, aperto a tutti i cittadini romani e parigini», ha spiegato Gozi.
L'accesso gratuito e reciproco ai musei civici delle due capitali è già una realtà, frutto del gemellaggio esclusivo siglato il 30 gennaio 1956. Roma e Parigi sono legate da un patto unico nel suo genere, che nel corso dei decenni ha dato vita a numerose iniziative di scambio culturale e istituzionale. Secondo Gozi, però, è arrivato il momento di compiere un passo ulteriore, trasformando quel legame in uno strumento operativo e riconoscibile per i cittadini.
L'iniziativa non si esaurisce nel solo passaporto culturale. La risoluzione parigina chiede infatti di studiare la possibilità di una Biennale Parigi-Roma, ospitata a turno dalle due capitali e capace di coinvolgere municipi e arrondissement, cioè le circoscrizioni cittadine francesi. A questo si aggiunge l'ipotesi di una Giornata Parigi-Roma, da celebrare ogni anno il 21 aprile, data simbolica per la città eterna. Un pacchetto di proposte che punta a dare continuità e visibilità a una relazione che affonda le radici nella storia.
Alla base dell'iniziativa c'è un riferimento preciso al Trattato del Quirinale, l'accordo bilaterale firmato nel 2021 che rafforza la cooperazione tra Italia e Francia. «Il Trattato del Quirinale riconosce agli enti locali un ruolo preciso nella cooperazione tra Italia e Francia, ed è ora di usarlo», ha sottolineato l'europarlamentare. Il passaporto culturale rappresenterebbe dunque non soltanto un vantaggio pratico per i residenti delle due capitali, ma anche un modello replicabile per altre città europee, in un momento storico in cui il tema della partecipazione culturale e dell'accessibilità assume un peso sempre maggiore.
La palla passa ora a Roma, dove la proposta dovrà essere discussa e valutata. Se il percorso dovesse concludersi positivamente, romani e parigini potrebbero presto disporre di uno strumento concreto per sentirsi, anche formalmente, cittadini di un'unica comunità culturale.
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