Roma, 16 giugno 2026
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Vaticano, accordo con APSA, Fondazione Fratello Sole e ACEA per il nuovo impianto agrivoltaico di Santa Maria di Galeria

Transizione energetica e sostenibilità – Firmato il Protocollo d’intesa tra Governatorato Vaticano, APSA, Fondazione Fratello Sole e ACEA per la realizzazione dell’impianto agrivoltaico di Santa Maria di Galeria destinato a contribuire all’autosufficienza energetica dello Stato della Città del Vaticano

Palazzo Acea, Roma (Ph. Acea)

Palazzo Acea, Roma (Ph. Acea)

Il Vaticano accelera sul fronte della transizione energetica. Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), la Fondazione Fratello Sole e Acea hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per la realizzazione di un impianto agrivoltaico nell’area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria.

L’accordo, siglato il 10 giugno e reso noto dalla Santa Sede il 15 giugno, avvia un percorso congiunto per definire, strutturare e attuare progressivamente il progetto, destinato a diventare uno dei pilastri della strategia energetica vaticana.

Il progetto per l’autonomia energetica del Vaticano

L’impianto sorgerà nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, alle porte di Roma, e rappresenta uno degli interventi più significativi previsti dalla Santa Sede in materia di sostenibilità ambientale e produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’iniziativa nasce dalla volontà di coniugare produzione energetica, utilizzo efficiente delle risorse e valorizzazione del territorio attraverso soluzioni innovative e integrate. Il progetto punta infatti a sviluppare un modello in cui la generazione di energia elettrica possa convivere con le attività agricole, nel rispetto delle caratteristiche ambientali dell’area.

Il ruolo della Fondazione Fratello Sole

A promuovere l’intervento è anche la Fondazione Fratello Sole, istituita da Papa Leone XIV attraverso il Chirografo del 1° giugno 2026. Contestualmente, il Pontefice ha approvato lo Statuto della nuova fondazione, affidandole il compito di portare a compimento l’opera.

L’obiettivo dell’iniziativa è

«non soltanto l’alimentazione elettrica della stazione radio ivi esistente, ma anche il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano».

L’impianto, dunque, non sarà destinato esclusivamente a garantire il fabbisogno energetico della stazione radio di Santa Maria di Galeria, ma contribuirà all’autosufficienza energetica dell’intero Stato vaticano.

I principi ispirati alla Laudato si’

Secondo quanto previsto dal Protocollo, il progetto si inserisce nel percorso indicato dal Magistero della Chiesa sul tema della tutela ambientale. Il riferimento è in particolare all’enciclica Laudato si’, all’esortazione apostolica Laudate Deum e al Motu Proprio Fratello Sole promulgato da Papa Francesco il 21 giugno 2024.

Lo sviluppo dell’infrastruttura dovrà rispettare criteri di sostenibilità ambientale lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto. Tra gli aspetti presi in considerazione figurano la riduzione delle emissioni, l’uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche, la tutela del suolo e degli ecosistemi e l’integrazione con le attività agricole presenti sul territorio.

La collaborazione con Acea

La scelta di coinvolgere Acea è legata alla complessità tecnica e gestionale dell’intervento. Il Protocollo prevede infatti un approccio integrato che tenga conto delle diverse componenti energetiche, idriche, ambientali e agricole del progetto.

L’obiettivo è valutare in modo coordinato le interrelazioni tra produzione e consumo energetico, gestione delle risorse e valorizzazione del territorio, individuando le soluzioni più efficaci per garantire sostenibilità ed efficienza.

Il quadro normativo

La realizzazione dell’impianto agrivoltaico si inserisce nel quadro definito dall’«Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria», sottoscritto a Roma il 31 luglio 2025.

L’intesa è stata ratificata con la legge n. 52 del 1° aprile 2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 94 del 23 aprile 2026. Il provvedimento disciplina il quadro giuridico di riferimento dell’opera, le modalità di realizzazione dell’iniziativa e la connessione dell’impianto alla rete elettrica.

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