Si chiude la prima giornata di voto per il referendum del 2025. In Italia nella giornata di domenica 8 giugno sono andati a votare circa il 22% degli aventi diritto, un dato che se paragonato ad appuntamenti simili lascia il risultato finale ancora incerto.
Trattandosi di un referendum abrogativo in tutte e cinque i quesiti, infatti, per poter essere validato deve raggiungere il quorum, ovvero una percentuale di voti pari al 50% più uno degli aventi diritto. La media nazionale alle 23 di domenica 8 era del 22,5%, con punte del 29,9% in Toscana e 28,8% in Emilia Romagna. Trainano invece l'astensionismo Calabria e Trentino Alto Adige, con una media di votanti rispettiva del 16,2% e 16,1%.
Il Lazio si posiziona di poco sopra la media (sono andati a votare il 23,7% degli elettori) trainato da Roma che registra l'affluenza più alta della regione (25,6%) contro il 19,5% di Frosinone, il 17,4% di Latina, il 20,2% di Rieti e il 18,6% di Viterbo.
All'interno della Città Metropolitana di Roma sono diversi i comuni che superano di gran lunga la media nazionale. A Roviano, ad esempio, si sono recati al voto il 35,3% degli aventi diritto, mentre a Carpineto Romano e Fiano Romano (complice, nel secondo caso, il ballottaggio alle amministrative) le percentuali si attestano attorno al 33%. Il Comune più virtuoso, ovvero dove la percentuale più alta di elettori si è effettivamente recata alle urne domenica, è però Colonna che registra il record provinciale al 40%.
Si ferma invece all'11% l'affluenza alle urne alle 23 di domenica a Vallepietra. Rimangono infine sotto al 20% diversi comuni: Anzio, Arcinazzo Romano, Ardea, Artena, Campagnano di Roma, Canterano, Casape, Cave, Cervara di Roma, Civitella San Paolo, Fiumicino, Formello, Gallicano nel Lazio, Gerano, Jenne, Lariano, Licenza, Magliano Romano, Marcellina, Montelibretti, Montorio Romano, Moricone, Nettuno, Palestrina, Palombara Sabina, Pisoniano, Poli, Ponzano Romano, Rignano Flaminio, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Roiate, Sacrofano, San Cesareo, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Sant'Oreste, Santa Marinella, Saracinesco, Subiaco, Tolfa e Valmontone.
Zoomando ulteriormente nelle 2.606 sezioni della Capitale, è possibile stabilire dei seggi più virtuosi rispetto ad altri. In media si può già affermare che, come previsto, le sezioni con l'affluenza maggiore sono quelli "speciali" (che vanno dal 9001 al 9007), dedicati agli studenti fuorisede.
Avendo infatti fatto richiesta per poter accedere al voto da Roma, è molto probabile che negli stessi seggi si registrerà il dato di affluenza più alto che altrove. Già alle 23 di domenica, ad esempio, nei 7 seggi si toccavano picchi che variano dal 68,1% al 58,1%. In nessun'altra sezione della città si raggiungono ovviamente numeri simili, anche se alcune registrano percentuali di partecipazione rilevanti.
Alla sezione 1259 nella SMS Alessandra Macinghi Strozzi (zona Garbatella) ad esempio sono andati a votare il 47,1% degli aventi diritto. Arriva invece al 46,5% la sezione 74 all'I.C. Piazza Capri - Plesso Don Bosco, in zona Montesacro. Ben quattro, inoltre, sono le sezioni a Roma che superano il 45%: la 471 all'I.C. Simonetta Salacone (dietro a viale della Primavera), la 649 all'IIS Croce-Aleramo a Tor Cervara e la 1263 (sempre all'Alessandra Macinghi Strozzi) e la 1264 in zona Ostiense all'I.C. Via Padre Semeria - Plesso Leonardo Da Vinci. Ben al di sopra della media anche il seggio 1427 all'Istituto Federico Caffè, dove ha votato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che registra una percentuale di votanti del 37,6%.
Questi sono infine i dati sull'affluenza alle 23 di domenica divisi per municipi. L'VIII è quello con la percentuale più alta di votanti (di poco sopra il 34%) e il XV quella più bassa (attorno al 20,3%):
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