Da oggi, venerdì 1 agosto, le famiglie romane possono fare domanda per ottenere il voucher sport 2025, il contributo da 500 euro che il Campidoglio mette a disposizione per favorire l’attività fisica dei più giovani e delle persone con disabilità. È il terzo anno consecutivo che l’iniziativa viene confermata e quest’anno sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.
La misura, nata su iniziativa dell’assemblea capitolina e ormai diventata un modello anche per altre città, si propone di abbattere le barriere economiche che impediscono a bambini, ragazzi e cittadini con fragilità di accedere allo sport, trasformandolo in un vero e proprio diritto. Il contributo spetta ai minori di età compresa tra i 5 e i 16 anni appartenenti a nuclei familiari con isee fino a 40 mila euro, mentre per le persone con disabilità non è previsto alcun limite né di età né di reddito.
Le famiglie che ne hanno diritto possono scegliere una tra le 254 strutture sportive accreditate in tutti i municipi della città, accedere al portale del comune di Roma e inoltrare la richiesta direttamente online.
Sottolineando il valore del progetto, il sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato: «Garantiamo un aiuto concreto per migliaia di famiglie perché l’accesso gratuito e agevolato alla pratica sportiva crea inclusione e contrasta le disuguaglianze. Nei due anni precedenti abbiamo già erogato 10mila voucher che rappresentano una parte fondamentale della nostra idea di sport di base, in grado da un lato di creare opportunità per tutti i cittadini senza distinzioni di reddito o di condizione e, dall’altro, di riportare legalità e rispetto delle regole in tutta la rete di impianti sportivi».
A evidenziare i progressi raggiunti è stato l’assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda Alessandro Onorato, che ha ricordato come l’iniziativa stia crescendo di anno in anno: «Due anni fa i circoli che avevano aderito erano 130, oggi sono quasi il doppio e distribuiti in tutti i municipi: è un successo. La novità di quest’anno è la tempistica: siamo riusciti ad aprire l’accreditamento durante l’estate, così da consentire alle famiglie di iscrivere già da ora i figli per la prossima stagione sportiva. Siamo orgogliosi di questo provvedimento, che è diventato un modello anche per altre istituzioni che hanno adottato misure simili».
L’assessore ha inoltre ricordato che in due anni sono stati più di 10mila i voucher concessi a ragazze e ragazzi romani e che «tutte le 1.900 persone con disabilità che avevano presentato domanda hanno ottenuto il contributo». «Purtroppo – ha aggiunto – il primo motivo per cui non si pratica sport è economico. Non parliamo solo di casi di emergenza sociale, ma anche di tante famiglie con due stipendi che però, con due bambini, non riescono a sostenere i costi. Noi vogliamo concretamente aiutare queste persone perché lo sport deve essere un diritto, non un privilegio di pochi».
Anche la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli ha voluto sottolineare l’importanza della misura: «La crescente partecipazione dei circoli sportivi e l’aumento delle domande dimostrano quanto questa iniziativa sia sentita e necessaria. Lo sport non è un lusso, ma un diritto che vogliamo rendere accessibile a tutte e a tutti. Vogliamo una Roma più equa e attenta ai bisogni reali delle persone, a partire dai più giovani e da chi vive situazioni di fragilità».
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