Roma, 7 settembre 2026
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A Villa Borghese arriva States of Uncertain Domesticities: 30 opere sul significato contemporaneo della casa

Dal 19 settembre all’8 novembre al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese la mostra States of Uncertain Domesticities, dedicata alla casa e all’abitare tra arte, migrazioni e trasformazioni sociali.

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
A Villa Borghese arriva States of Uncertain Domesticities: 30 opere sul significato contemporaneo della casa

La casa come spazio intimo, politico e sociale, attraversato da migrazioni, crisi ambientali e trasformazioni collettive. Dal 19 settembre all’8 novembre 2026 il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese ospita States of Uncertain Domesticities, mostra internazionale e itinerante che dopo Berlino e Brno arriva a Roma con un nuovo allestimento.

Curata da Alba D’Urbano e Ada Lombardi, l’esposizione raccoglie circa 30 opere tra video, pittura, scultura e installazioni, realizzate da artiste e artisti internazionali di generazioni e provenienze differenti.

La casa raccontata da una prospettiva femminista e politica

Il progetto parte da una domanda apparentemente semplice: che cosa significa abitare oggi? La risposta passa attraverso opere che osservano la dimensione domestica non soltanto come luogo privato, ma come spazio nel quale si riflettono rapporti sociali, identità, disuguaglianze e cambiamenti politici.

La mostra affronta il tema da una prospettiva femminista, politica e sociale, mettendo in relazione la ricerca artistica contemporanea con questioni che riguardano l’instabilità dell’abitare, le migrazioni, le trasformazioni ambientali e il mutamento delle forme familiari e comunitarie.

Dopo Berlino e Brno la mostra arriva a Roma

Quella al Museo Carlo Bilotti rappresenta una nuova tappa di un progetto internazionale già presentato a Berlino e Brno.

L’allestimento romano è stato pensato in rapporto con gli spazi dell’Aranciera di Villa Borghese e con il patrimonio culturale della città, creando un confronto tra le opere contemporanee e il contesto storico e artistico nel quale vengono esposte.

Il percorso comprende lavori realizzati con tecniche differenti, con l’obiettivo di restituire una pluralità di punti di vista sul concetto di domesticità e sulle sue trasformazioni.

La mostra al Museo Carlo Bilotti

States of Uncertain Domesticities è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

L’organizzazione è affidata al Comitato Roma Radici in collaborazione con l’Institut für Auslandsbeziehungen della Germania, l’Accademia di Belle Arti di Roma, la Casa Internazionale delle Donne di Roma e il museo House of Arts di Brno.

Il progetto è sostenuto inoltre dalla Galleria Emmeotto di Roma, dal museo Haus. Kunst. Mitte. di Berlino e dalle residenze d’artista Qwatz di Roma, con il libero patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e di Altritalia Ambiente. I servizi museali sono curati da Zètema Progetto Cultura.

La mostra sarà visitabile al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese dal 19 settembre all’8 novembre 2026.

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