Roma, 12 ottobre 2026
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Alcol tra i minori a Roma, Mussolini chiede più controlli e un piano cittadino nelle scuole

La vicepresidente della Commissione Scuola annuncia un’interrogazione sulla vendita di alcolici ai minorenni e una mozione per coordinare prevenzione, istituti, Asl e forze dell’ordine

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Alcol tra i minori a Roma, Mussolini chiede più controlli e un piano cittadino nelle scuole

Più controlli sulla vendita e somministrazione di alcolici ai minorenni, iniziative di prevenzione nelle scuole e un piano cittadino che coinvolga Comune, aziende sanitarie e forze dell’ordine. È quanto chiede Rachele Mussolini, vicepresidente della Commissione Scuola di Roma Capitale, annunciando una serie di iniziative in Assemblea capitolina.

La consigliera di Forza Italia interviene sul consumo di alcol tra i più giovani, dopo la diffusione di nuovi dati e notizie sulla presenza del fenomeno anche nelle fasce adolescenziali più basse.

«Il consumo sempre più diffuso e smodato di alcol tra i più giovani costituisce un vero e proprio allarme sociale che non può e non deve essere ignorato o trattato con superficialità», afferma Mussolini.

Un’interrogazione sui controlli per la vendita ai minori

La prima iniziativa annunciata è un’interrogazione al sindaco e agli assessori competenti.

Mussolini intende chiedere quanti controlli siano stati effettuati a Roma sulla vendita e sulla somministrazione di bevande alcoliche ai minori, quante violazioni siano state accertate e quali interventi siano previsti nei diversi Municipi.

Il tema dei controlli è tornato più volte al centro dell’attenzione negli ultimi mesi. Ad agosto, al Tufello, la polizia aveva disposto la chiusura per dieci giorni di un esercizio dopo gli accertamenti sulla vendita di alcolici a minorenni, avviati in seguito al ricovero di un 15enne per abuso di alcol.

Il confronto in Commissione Scuola

La consigliera annuncia inoltre la richiesta di convocazione di una seduta della Commissione Scuola, con la partecipazione delle Asl, delle istituzioni scolastiche e delle famiglie.

L’obiettivo indicato è ricostruire le iniziative di prevenzione già presenti sul territorio e valutare come coordinarle nelle scuole romane.

A questa iniziativa dovrebbe seguire una mozione per un piano cittadino che metta insieme attività di sensibilizzazione negli istituti, controlli e una collaborazione stabile tra amministrazione capitolina, sistema sanitario, scuole e forze dell’ordine.

«Non basta intervenire quando un ragazzo finisce in ospedale. La tutela dei minorenni richiede prevenzione, attenzione e responsabilità da parte di tutti», sostiene Mussolini.

I dati sui ragazzi tra 11 e 17 anni

L’intervento arriva nella stessa giornata in cui sono stati rilanciati i dati dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità, aggiornati al 2024, relativi anche alla fascia compresa tra 11 e 17 anni.

Nel Lazio, secondo i dati riportati, il consumo di bevande alcoliche tra i ragazzi di questa fascia d’età riguarda il 14 per cento dei maschi e il 5,8 per cento delle femmine, con differenze a seconda della tipologia di bevanda e delle modalità di consumo.

A livello nazionale l’Istituto superiore di sanità stima inoltre circa 580mila consumatori a rischio tra gli 11 e i 17 anni, con percentuali che aumentano sensibilmente nella fascia tra 16 e 17 anni.

Sono dati che indicano la presenza del consumo già tra i minorenni, ma che non vanno interpretati come la prova che il comportamento sia uniforme in tutte le età comprese nella fascia statistica.

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