
Due voli diretti a Roma sono stati coinvolti nella mattinata di giovedì 5 novembre in un allarme bomba. Il primo, un aereo Finnair proveniente da Helsinki, è atterrato regolarmente a Fiumicino intorno alle 9.30, scortato da jet dell’Aeronautica Militare italiana. Il secondo, un Airbus A320 della compagnia irlandese Aer Lingus partito da Dublino, è stato invece dirottato in Francia e ha raggiunto la base aerea militare di Évreux-Fauville, in Normandia. Secondo quanto appreso da fonti investigative, i due allarmi sarebbero scaturiti da un’unica e-mail anonima, scritta in italiano e inviata nelle prime ore del mattino agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società che operano nello scalo romano. Nell’oggetto del messaggio compariva la dicitura «segnalazione minaccia!». Sono in corso le indagini della polizia postale e della polizia di frontiera aerea per ricostruire la provenienza della comunicazione e chiarire la vicenda.
Dopo l’arrivo del volo Finnair, all’aeroporto di Fiumicino sono scattate le procedure di sicurezza previste in caso di segnalazione di un ordigno a bordo. Gli artificieri della polizia hanno avviato le operazioni di bonifica e controllo dell’aeromobile, mentre il velivolo proveniente dalla Finlandia era stato accompagnato nello scalo dai caccia dell’Aeronautica Militare. Un secondo allarme ha riguardato il volo Aer Lingus EI402, partito da Dublino e diretto nella Capitale, con arrivo previsto a Fiumicino alle 10.30. A bordo si trovavano 151 passeggeri. Il comandante ha deciso di dirigersi verso Évreux, dove l’aereo è stato scortato dai caccia francesi e fatto atterrare nella base militare. Il governo francese, attraverso l’ufficio del primo ministro, ha confermato di seguire la situazione in tempo reale secondo le procedure previste. Anche l’aeronautica francese ha riferito di aver fatto decollare i propri velivoli per intercettare e accompagnare l’aereo verso lo scalo individuato per le verifiche.
Un altro episodio ha interessato questa mattina un volo Wizz Air partito dall’aeroporto di Milano Malpensa alle 7 e diretto a Varsavia. L’Airbus A321, identificato con il numero W4 6387, è stato dirottato a Vienna dopo una minaccia di bomba ricevuta durante il volo. La compagnia ungherese ha confermato l’atterraggio nella capitale austriaca, spiegando di aver seguito i protocolli di sicurezza e di collaborare con le autorità competenti. «La sicurezza e l’incolumità dei nostri passeggeri e membri dell’equipaggio continuano a rappresentare la nostra assoluta priorità», ha dichiarato Wizz Air.
Gli allarmi di questa mattina arrivano dopo una serie di segnalazioni analoghe registrate nei giorni scorsi in diversi Paesi europei. Martedì circa dieci voli commerciali sarebbero stati interessati da minacce di bomba, senza che le successive verifiche portassero al ritrovamento di ordigni sospetti. Almeno quattro segnalazioni avevano riguardato voli Ryanair, tra cui due diretti a Roma da Lisbona e Dublino. Entrambi gli aerei erano atterrati a Fiumicino, dove erano scattati i controlli di sicurezza. Il velivolo proveniente dalla capitale irlandese era stato scortato dall’Aeronautica Militare italiana. Altri episodi avevano coinvolto voli delle compagnie SAS, LOT e Wizz Air, con deviazioni e controlli negli aeroporti di diversi Paesi. In Bulgaria erano stati ispezionati due aerei in arrivo a Sofia, mentre un volo Wizz Air da Londra Luton era stato costretto ad atterrare a Budapest. Anche in questa occasione, dunque, gli investigatori sono al lavoro per accertare l’origine delle minacce e verificare se esista un collegamento tra i diversi episodi. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano conferme in questo senso.
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