Roma, 5 novembre 2026

Allarmi bomba su 15 voli in Europa, indagini su una regia comune: coinvolti anche Fiumicino e Malpensa

Le minacce sono arrivate via email e hanno interessato diversi scali europei. A Roma due voli da Helsinki e Dublino sono finiti nel mirino: il primo è atterrato a Fiumicino, il secondo è stato dirottato in Francia. Bonifiche negative anche a Praga e Bruxelles

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Allarmi bomba su 15 voli in Europa, indagini su una regia comune: coinvolti anche Fiumicino e Malpensa

Sale a 15 il numero degli aerei coinvolti nell’ondata di allarmi bomba che sta interessando il traffico aereo europeo. Le segnalazioni, arrivate in diversi Paesi nelle ultime ore, hanno fatto scattare procedure di sicurezza, controlli sugli aeromobili e in alcuni casi deviazioni e scorte militari. Tra gli scali interessati ci sono anche Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Gli investigatori non escludono che dietro le minacce possa esserci un coordinamento a livello europeo. Per individuare i responsabili sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale: l’obiettivo è risalire ai server attraverso cui sono transitate le email e agli indirizzi IP utilizzati per inviarle. Secondo le prime ricostruzioni, i messaggi potrebbero essere partiti da caselle compromesse o da servizi di posta elettronica che consentono di anonimizzare le comunicazioni.

I due voli diretti a Roma e l’allarme a Fiumicino

A Fiumicino l’allarme è scattato dopo la ricezione di una mail in italiano, indirizzata al terminal 3 e ad altre società aeroportuali. Il messaggio, con oggetto «segnalazione di una minaccia», indicava la presunta presenza di ordigni su due voli diretti nella Capitale: il Finnair AY1761 da Helsinki e l’Aer Lingus EI402 da Dublino. La comunicazione era firmata dai «combattenti dello Stato Maschile» e conteneva riferimenti a un presunto «regime femminista». Il volo Finnair, con 144 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, è atterrato regolarmente a Fiumicino intorno alle 9.30, scortato da velivoli dell’Aeronautica militare. Gli artificieri della Polizia hanno completato le verifiche, che hanno dato esito negativo.

Diversa la situazione per l’Airbus A320 dell’Aer Lingus, con 151 passeggeri a bordo: il comandante ha deciso di dirigersi verso la base militare di Évreux-Fauville, in Normandia, dove l’aereo è atterrato sotto la scorta dei caccia francesi. La stessa mail, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata inviata anche a Malpensa, con un testo identico a quello ricevuto a Fiumicino.

Malpensa, allarme su tre voli: controlli sugli aerei

Lo scalo milanese è stato interessato da segnalazioni relative a diversi collegamenti. Due voli, un Aegean Airlines proveniente da Salonicco e un Ryanair da Porto, sono atterrati regolarmente a Malpensa e sono stati sottoposti alle verifiche degli artificieri della Polizia.

Un terzo collegamento, il Wizz Air W4 6387 da Milano a Varsavia, è stato invece dirottato a Vienna dopo una minaccia ricevuta durante il volo. La compagnia ha confermato la deviazione, spiegando che è stata disposta nel rispetto delle procedure di sicurezza. Un altro volo Wizz Air partito da Malpensa e diretto a Bucarest, il W43064, è atterrato in sicurezza nella capitale romena, dove sono stati avviati gli accertamenti.

Quindici aerei coinvolti in diversi Paesi

Le segnalazioni hanno raggiunto anche altri aeroporti europei. Tre voli diretti in Bulgaria, provenienti da Madrid, Copenaghen e Londra, sono stati interessati da allarmi bomba: due sono atterrati a Sofia e uno a Plovdiv, dopo essere stati intercettati e scortati da caccia Mig-29 bulgari. Sono stati segnalati inoltre allarmi su un volo Finnair diretto a Vienna e su un collegamento Lot da Varsavia a Bruxelles, atterrato regolarmente dopo le verifiche.

Nella Repubblica Ceca quattro aerei diretti a Praga sono stati sottoposti a controlli dopo una minaccia giudicata dalla polizia a bassa credibilità. Non sono stati trovati esplosivi a bordo. Anche a Bruxelles e sugli altri velivoli controllati finora gli accertamenti non hanno rilevato ordigni.

Le indagini e la cooperazione internazionale

Sulla vicenda lavorano in Italia la Polizia di frontiera e la Polizia postale. Nelle prossime ore saranno trasmesse alle Procure competenti le prime informative sulle email ricevute dagli aeroporti italiani, per l’apertura dei relativi fascicoli d’indagine. Gli investigatori non escludono collegamenti con le minacce inviate nei giorni scorsi ad altri voli e a circa 280 scuole. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, secondo una nota del Mit, sta seguendo la situazione ed è in contatto con Enac ed Enav per monitorare rispettivamente i voli in arrivo in Italia e il traffico aereo che sorvola il Paese.

Sulla vicenda è intervenuto anche il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas: «Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile e la sicurezza dei cittadini resta una priorità». Il commissario ha chiesto alle autorità nazionali di collaborare con aeroporti, compagnie aeree e forze dell’ordine, precisando che le indagini sono ancora in corso e che è prematuro stabilire se esista un collegamento tra tutti gli episodi.

L’amministratore delegato di Air France-KLM, Ben Smith, ha parlato al Financial Times di un livello di coordinamento «mai visto prima», pur precisando che il gruppo non è stato finora preso di mira. Al momento, tuttavia, l’eventuale regia comune resta un’ipotesi investigativa.

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