
Lupi al bioparco (Credit foto: Massimiliano Di Giovanni - Archivio Bioparco)
Il Bioparco di Roma accoglie quattro giovani esemplari di lupo grigio eurasiatico (Canis lupus lupus). Si tratta di due femmine e due maschi appartenenti alla stessa cucciolata, arrivati nella struttura capitolina e prossimi a compiere un anno di età ad aprile.
I nuovi ospiti sono stati inseriti in un’area di circa mille metri quadrati recentemente riqualificata per favorire comportamenti naturali della specie. Il progetto si inserisce nelle attività di conservazione e cooperazione tra istituzioni zoologiche europee.
La presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma, spiega che «gli animali, che ad aprile compiranno un anno, sono in ottime condizioni di salute e si dimostrano vivaci e curiosi». Nei primi giorni di permanenza nel nuovo ambiente, aggiunge Palanza, «stanno esplorando attentamente l’area di circa mille metri quadrati a loro dedicata, di recente riqualificata e arricchita con tronchi, vegetazione e altri elementi ambientali che favoriscono comportamenti naturali di investigazione e marcatura del territorio, di interazione sociale e gioco».
I quattro lupi provengono dallo Zoo di Berna e il loro trasferimento è avvenuto nell’ambito delle collaborazioni tra istituzioni zoologiche europee.
Il responsabile zoologico del Bioparco, Yitzhak Yadid, racconta che «i quattro lupi provengono dallo Zoo di Berna e sono arrivati al Bioparco nell’ambito degli scambi tra istituzioni zoologiche aderenti all’Eaza (European Association of Zoos and Aquaria)». Yadid sottolinea inoltre che «l’arrivo degli animali è stato possibile grazie ad una lunga ed accurata ricerca di animali disponibili e idonei che ha portato all’individuazione dello Zoo di Berna».
Gli scambi tra zoo europei, precisa ancora Yadid, sono coordinati dai programmi Eep (Eaza Ex situ programme), che «gestiscono le popolazioni di specie minacciate con l’obiettivo di mantenerle autosufficienti e geneticamente sane, promuovendo al tempo stesso la conservazione e l’educazione ambientale».
Il lupo grigio è uno dei grandi carnivori più diffusi dell’emisfero settentrionale e in passato occupava gran parte di Europa, Asia e Nord America. A partire dal XIX secolo la persecuzione diretta da parte dell’uomo e la trasformazione degli habitat hanno però causato una drastica riduzione della specie in molte aree europee.
In Italia il lupo è oggi protetto dalla legislazione nazionale e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. Dopo essere sopravvissuto nel secolo scorso con poche centinaia di individui concentrati soprattutto nell’Appennino centro-meridionale, negli ultimi decenni ha registrato una significativa espansione naturale, ricolonizzando diverse aree alpine e appenniniche.
Nonostante questa ripresa, la specie resta esposta a diverse minacce. Tra i principali rischi figurano bracconaggio, avvelenamenti e abbattimenti clandestini, spesso legati ai conflitti con alcune attività umane come l’allevamento o interessi venatori. A questi si aggiungono gli incidenti stradali, la frammentazione degli habitat e l’ibridazione con cani domestici vaganti, fattori che continuano a rappresentare una sfida per la conservazione della specie.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi