Roma, 4 febbraio 2026
Salute

ASL Roma 3 attiva il secondo Centro antifumo in via Lupatelli

Nuovo servizio dedicato a fumatori e pazienti con patologie fumo-correlate, attivo nella UOC Salute e Dipendenze

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 6 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

L’ASL Roma 3 attiva il secondo Centro antifumo aziendale, collocato all’interno della UOC Salute e Dipendenze in via Lupatelli 7, a Roma, zona Villa Bonelli. La struttura si affianca al centro già operativo nei locali del Centro Vaccinale sul Lungomare Toscanelli a Ostia, che ha avviato l’attività nel 2025. Il servizio è rivolto ai fumatori e ai portatori di malattie fumo-correlate, con l’obiettivo di sostenere percorsi strutturati di cessazione del tabagismo.

Organizzazione del servizio e modalità di accesso

La sede di via Lupatelli è aperta il martedì mattina dalle 9.30 alle 13.30 per l’accoglienza dei primi accessi tramite prenotazione CUP, e il martedì pomeriggio dalle 14 alle 15 per i controlli successivi alla prima visita. Per prenotare è possibile scrivere all’indirizzo centro.antifumo2@aslroma3.it; successivamente viene inviato un modulo da presentare ai ReCUP aziendali. L’intervento si basa su trattamenti integrati che comprendono terapie farmacologiche e supporto psicologico e comportamentale, individuale o di gruppo.

I dati sull’efficacia dei Centri antifumo

Secondo i dati citati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, chi si rivolge a un Centro antifumo aumenta dell’84% le possibilità di riuscire a smettere di fumare grazie al supporto di personale specializzato e a percorsi terapeutici strutturati. A questi numeri si aggiungono quelli registrati dal Centro antifumo di Ostia, che nel 2025 ha accolto circa 50 utenti in prima visita per valutazione e diagnosi, effettuato 298 accessi successivi relativi a percorsi terapeutici continuativi e registrato 234 contatti tra mail, telefonate, sms e WhatsApp.

«La fascia di età tra i 50 e i 65 anni è quella che ha mostrato più volontà nel voler abbandonare il fumo di sigaretta, con una buona percentuale di over 65 – sottolinea Patrizia Grammatico, referente del Centro Antifumo di Ostia della Asl Roma 3 – eppure l’abitudine al fumo sul nostro territorio è più frequente nella popolazione tra i 18 e i 34 anni, negli uomini piuttosto che nelle donne. Riguarda persone con bassa scolarità e con molte difficoltà economiche. Solo il 20% dei fumatori residenti sul territorio ha tentato di smettere di fumare».

Il quadro epidemiologico nel territorio

Gli ultimi dati Passi, sistema di sorveglianza che monitora in modo continuato aspetti relativi allo stato di salute della popolazione, indicano che nel territorio della ASL Roma 3, nel triennio 2022-2024, il 17% dei fumatori ha smesso di fumare a sei mesi dall’inizio del percorso di abbandono. I fumatori adulti rappresentano il 27% della popolazione. Tra chi fuma, il 22% consuma esclusivamente sigarette, il 4% utilizza altri dispositivi e il 6% fa uso sia di sigarette sia di altri dispositivi.

Destinatari e benefici della cessazione

«Il nuovo servizio di Via Lupatelli si rivolge a tutti i fumatori e ai portatori di malattie fumo-correlate, per i quali smettere di fumare rappresenta un valido supporto al programma terapeutico, farmacologico e psicologico. Diamo aiuto anche a chi ha smesso autonomamente di fumare, ma trova difficoltà a rimanere astinente e a gestire i sintomi di questa astinenza. Il personale specializzato segue l’utente nelle fasi di preparazione, cessazione e mantenimento della disassuefazione», spiega la dottoressa Paola D’Amato, specialista in farmacologia e tossicologia e referente del Centro di via Lupatelli.

«I benefici correlati alla cessazione dell’uso di sigarette sono importanti e diversi. Innanzitutto, va detto che smettere di fumare fa bene anche a chi ha già sviluppato malattie correlate. Le persone che smettono di fumare dopo aver avuto un attacco cardiaco riducono del 50% la probabilità di avere un altro attacco. Diminuisce anche il rischio di impotenza, di avere difficoltà a concepire, di aborto spontaneo o di partorire bambini prematuri o con basso peso alla nascita. Non fumare significa proteggere gli altri, soprattutto familiari, dalle conseguenze del fumo passivo e riducendo il rischio di molte malattie da esposizione al fumo», conclude Patrizia Grammatico.

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