Roma, 9 ottobre 2026
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Bird, il TAR non ferma la multa: 750mila euro per i disservizi dello sharing romano

Il TAR del Lazio boccia la sospensiva di Bird: la sanzione dell'Antitrust da 750mila euro resta efficace. Sullo sfondo, i problemi degli abbonati Metrebus e i nuovi bandi del Comune

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Bird, il TAR non ferma la multa: 750mila euro per i disservizi dello sharing romano

Nessuno sconto. La decisione è arrivata nei giorni scorsi ed è netta: l'istanza presentata da Bird Rides Italy per congelare la sanzione dell'Antitrust è stata respinta. Tradotto dal linguaggio giuridico, significa che i 750mila euro di multa restano lì, efficaci, almeno fino a quando il ricorso non verrà discusso nel merito. Per l'azienda, insomma, la partita è tutt'altro che chiusa.

Una corsa da 2,7 milioni di euro

Per arrivare al cuore della questione conviene allargare lo sguardo. Siamo nell'agosto scorso, quando l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato mette la parola fine a un'istruttoria lunga mesi. Il conto finale è salato con oltre 2,7 milioni di euro di sanzioni complessive, spartiti tra i tre operatori della micromobilità in sharing più attivi nella Capitale. Lime ne paga 1,4 milioni, Dott 525mila, Bird 750mila.

Cosa era successo? Il nodo è nel beneficio riservato a chi possiede un abbonamento annuale Metrebus: la possibilità di usare gratuitamente bici e monopattini, attivando la promozione dalle app. Un'idea virtuosa sulla carta, che però si è trasformata in un labirinto per molti utenti con pass che tardavano ad arrivare, agevolazioni disattivate senza spiegazioni, procedure di riattivazione confuse.

L'accusa di organizzazione inadeguata

Secondo l'Antitrust, il problema non è stato tanto nelle intenzioni quanto nella macchina organizzativa. Le tre società, si legge nel provvedimento, non si sono dotate di strutture in grado di gestire il volume delle richieste. Il risultato? Un ostacolo concreto all'attivazione dei pass e, di riflesso, meno tempo a disposizione per sfruttare davvero le corse gratuite.

Per Bird c'è però un capitolo in più, che le altre due aziende non devono affrontare. L'Autorità le contesta di aver chiuso gli account degli utenti senza avvisarli prima e senza offrire loro alcuna possibilità di replica. Da qui la doppia voce nella multa: 300mila euro per l'ostacolo alle corse gratuite, 450mila per la gestione arbitraria degli account.

Le motivazioni dei giudici

Tutte e tre le compagnie hanno fatto ricorso. Bird ha provato anche la via d'urgenza, chiedendo la sospensiva. Il TAR del Lazio non l'ha concessa, spiegando che il ricorso non presenta «elementi tali da far ritenere, a un primo esame, che le ragioni di Bird siano palesemente fondate». I giudici hanno poi aggiunto che l'impatto economico della sanzione può essere alleggerito ricorrendo alla rateizzazione, argomento che di fatto indebolisce la tesi del danno immediato.

Verso un nuovo modello

Mentre le aziende litigano nei tribunali, Roma guarda avanti. Sono stati pubblicati i bandi per assegnare, per i prossimi tre anni, i servizi di e-bike e monopattini elettrici a noleggio. E la lezione del caso Metrebus è stata recepita: con le nuove regole l'agevolazione si attiverà in automatico, senza più l'obbligo di rinnovarla mese per mese. Un dettaglio tecnico, ma che vale più di mille promesse.

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