
Il Consiglio dei ministri ha approvato a sorpresa la sospensione del bollo per il solo 2027, inserendo la misura in un decreto legge. L'esenzione riguarda tutte le moto e le auto con potenza sotto agli 80 kW (circa 109 cavalli), abbracciando così quasi tutte le utilitarie compatte. La misura vale una volta per contribuente. Quindi chi possiede sia un'auto sia una moto potrà risparmiare unicamente sul primo veicolo.
In totale, la platea nazionale coinvolge circa 14,5 milioni di veicoli, offrendo un risparmio che può arrivare a qualche centinaio di euro l'anno.
A Roma e nel resto della regione la novità avrà un peso economico e sociale enorme. Il Mit ha reso noti i dati che mostrano l'impatto territoriale del provvedimento, fortemente sostenuto dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Nella sola regione Lazio circolano complessivamente 2.776.435 auto e 691.747 moto entro gli 80 kW. Oltre 3,4 milioni di veicoli sotto la soglia prevista. Considerando la platea dei proprietari, il Ministero stima 2.461.555 potenziali beneficiari. Si tratta di una misura che interessa direttamente una quota rilevante della mobilità privata regionale e migliaia di cittadini che utilizzano ogni giorno i mezzi per lavoro, esigenze familiari e spostamenti sul territorio. L'esenzione, inoltre, non prevede limiti legati all'Isee.
Dietro lo sgravio fiscale, tuttavia, si apre una complessa partita contabile e politica. Il bollo è tradizionalmente un’entrata regionale e lo Stato dovrà compensare gli enti locali per il mancato incasso: la cifra stimata è di circa 2,3 miliardi di euro solo per il 2027, una quota pesante se si pensa che l'intera legge di bilancio si muove intorno ai 25 miliardi.
Stando a quanto dichiarato, le risorse necessarie arriverebbero dai risparmi del PNRR gestiti dal ministero dei Trasporti: fondi europei originariamente destinati a infrastrutture e trasporti che non sono stati spesi in tempo e che ora vengono riallocati sul bilancio corrente per coprire il taglio fiscale. Una scelta che ha sollevato forti critiche, trasformando risorse pensate per opere pubbliche nel finanziamento di una misura una tantum. A ciò si aggiunge la rimodulazione degli equilibri energetici: nel frattempo, infatti, lo sconto sulle accise sul gasolio viene ridotto, creando un meccanismo in cui si paga meno di bollo ma di più direttamente al distributore.
Il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha espresso grande soddisfazione per il provvedimento, indicando come obiettivo futuro quello di proseguire nel percorso avviato per estendere la soglia oltre gli 80 kW. Per gli automobilisti, intanto, la prospettiva per il 2027 resta concreta: alleggerire la spesa annuale di gestione della propria vettura o moto.
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