Roma, 18 settembre 2026
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Giretto d’Italia a Roma, 3.571 ciclisti in due ore: record a Ponte delle Valli

Giretto d’Italia a Roma: 3.571 biciclette contate in due ore nei 15 municipi. Ponte delle Valli primo checkpoint con 637 passaggi.

di Edoardo Iacolucci TEMPO DI LETTURA 2'
Giretto d’Italia a Roma, 3.571 ciclisti in due ore: record a Ponte delle Valli

Sono state 3.571 le biciclette transitate in appena due ore nei 15 punti di rilevazione allestiti giovedì 17 settembre in tutta Roma. È il bilancio del Giretto d’Italia, la campagna nazionale promossa da Legambiente che nella Capitale ha monitorato gli spostamenti sulle due ruote in occasione dell’apertura della Settimana europea della mobilità sostenibile.

Quasi perfetto l’equilibrio tra biciclette tradizionali ed elettriche: 1.821 bici classiche, pari al 51% del totale, e 1.750 a pedalata assistita, il 49%. Il checkpoint più trafficato è stato quello di Ponte delle Valli, nel III Municipio, dove sono stati registrati 637 passaggi. Seguono via Prenestina con 545 e via Nomentana con 476.

Il Giretto d’Italia nei 15 municipi di Roma

Il monitoraggio è stato organizzato da Legambiente, Salvaiciclisti e Fiab, in collaborazione con l’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale e Roma Servizi per la Mobilità. Per due ore volontari e associazioni hanno contato i ciclisti lungo piste e percorsi presenti nei 15 municipi, accompagnando l'iniziativa con applausi e piccole colazioni offerte a chi transitava.

A partecipare ai checkpoint anche l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, la presidente di Roma Servizi per la Mobilità Anna Donati e rappresentanti dei municipi.

A livello nazionale il Giretto d’Italia ha coinvolto oltre 250 gruppi di monitoraggio in numerose città italiane, con l’obiettivo di fotografare l’utilizzo quotidiano della bicicletta negli spostamenti urbani.

Ponte delle Valli davanti a Prenestina e Nomentana

Il dato più alto è arrivato dal III Municipio: 337 biciclette tradizionali e 300 elettriche sono passate dal checkpoint di Ponte delle Valli, per un totale di 637.

Al secondo posto via Prenestina, nel V Municipio, con 545 passaggi, di cui 208 bici classiche e 337 a pedalata assistita. Terza via Nomentana, all’altezza di Regina Margherita, con 476 biciclette, 125 tradizionali e 351 elettriche.

Numeri elevati anche a San Gregorio, nel I Municipio, con 436 passaggi. Seguono Ponte Milvio con 230, via Tiburtina con 218, la ciclabile della stazione Appiano con 177 e Pian Due Torri con 164.

Sulla pista del lungomare di Ostia sono state contate 137 biciclette, lo stesso numero registrato a Porta Portese lungo via Portuense. All’intersezione Colombo-Laurentina i passaggi sono stati 129, mentre sulla via Ostiense, all’altezza della Basilica di San Paolo, 120.

Numeri più contenuti in via Nicolò V-via Benedetto XIV, con 79 passaggi, a viale di Torre Maura con 46 e sulla via Tuscolana, all’altezza di via Taranto, con 40.

Scacchi: «Creando ciclabili fatte bene le persone sono pronte a riempirle»

Per Legambiente, i dati mostrano una domanda di mobilità ciclabile già presente nella Capitale.

«Le bici a Roma sono un grande strumento di mobilità e riempiono le piste ciclabili realizzate in molti quadranti urbani», commenta Roberto Scacchi, responsabile nazionale mobilità e presidente regionale di Legambiente. «I grandi numeri dei conteggi della nostra campagna continuano a dimostrare che creando ciclabili fatte bene le persone sono pronte a riempirle e usarle per i percorsi casa-scuola-lavoro».

Scacchi chiede quindi di proseguire con l'ampliamento della rete ciclabile romana e con il collegamento tra le infrastrutture per le bici e il trasporto pubblico.

«Le strade della Capitale sono stracolme di automobili e per liberarci dalla dittatura totale del mezzo privato, riqualificando spazio pubblico e l’aria, bisogna proseguire nella realizzazione di una enorme rete ciclabile che non tralasci nessun quadrante e si riconnetta con i nodi portanti del trasporto pubblico. Allora chiediamo al Comune stesso e sosteniamo con forza la realizzazione concreta di tutto il Biciplan, del Grab e di ogni corsia ciclabile, per far risplendere Roma della sua sconfinata bellezza».

Infine il ringraziamento agli organizzatori e a chi utilizza quotidianamente le due ruote.

«Un grazie di cuore alle associazioni, all’assessorato alla Mobilità, a Roma Servizi Mobilità, le volontarie e i volontari che hanno realizzato ogni checkpoint e a tutti quelli che ogni giorno scelgono le due ruote per spostarsi in modo sostenibile nella Capitale», conclude Scacchi.
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