Roma, 8 luglio 2026
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Botticelle a Roma, Ferraro dopo il crollo del cavallo a Ponte Cavour: serve una scelta definitiva

Dopo il crollo di un cavallo delle botticelle a Ponte Cavour, Ferraro chiede a Roma una decisione definitiva sul superamento della trazione animale turistica

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Botticelle a Roma, Ferraro dopo il crollo del cavallo a Ponte Cavour: serve una scelta definitiva

Il recente crollo di un cavallo delle botticelle a Ponte Cavour riapre il confronto sul futuro della trazione animale a fini turistici nella Capitale. A intervenire è Ferraro, consigliere capitolino e consigliere delegato alla Tutela degli animali della Città metropolitana di Roma Capitale, figura istituzionale coinvolta nel dibattito sul benessere animale e sulle politiche pubbliche legate alla tutela degli animali nel territorio romano.

Il tema delle botticelle, da anni al centro di discussioni politiche, amministrative e civiche, torna così in primo piano con una richiesta precisa: arrivare a una decisione definitiva che metta al centro il benessere animale, senza ignorare il nodo della riconversione delle licenze e della tutela del lavoro degli operatori.

«Il recente crollo del cavallo delle botticelle a Ponte Cavour ha riportato al centro dell’attenzione una questione che non può più essere affrontata solo sull’onda dell’emozione. Ogni volta che si verificano episodi di questo genere ci indigniamo, ma poi tutto rischia di tornare come prima. È arrivato il momento di trasformare l’indignazione in una scelta concreta e definitiva».

La richiesta: superare la trazione animale per finalità turistiche

Ferraro sottolinea che il confronto sul superamento delle botticelle è ormai arrivato a un punto di maturazione. Per il consigliere, la questione non riguarda solo la gestione di un singolo episodio, ma una scelta più ampia sul modello di città che Roma intende rappresentare.

«Da consigliere capitolino e consigliere delegato alla Tutela degli animali della Città metropolitana di Roma Capitale ritengo che il benessere animale debba rappresentare una priorità assoluta e un principio condiviso da tutte le istituzioni, al di là di ogni appartenenza politica».

Al centro della posizione espressa c’è la necessità di una soluzione che tenga insieme due aspetti: da un lato la tutela degli animali, dall’altro un percorso ordinato per gli operatori del settore. Ferraro richiama infatti la necessità di «responsabilità e coraggio» per arrivare a un superamento definitivo della pratica.

«Il dibattito sul superamento delle botticelle è ormai maturo. Oggi servono responsabilità e coraggio per arrivare a una soluzione che tuteli gli animali e, allo stesso tempo, garantisca un percorso serio di riconversione delle licenze e di salvaguardia del lavoro degli operatori».

Controlli più rigorosi durante il caldo intenso

Nel suo intervento, Ferraro chiede anche un rafforzamento dei controlli sulle norme già in vigore, con particolare attenzione al periodo di caldo intenso. L’appello è rivolto alle forze dell’ordine e agli organi competenti, affinché il servizio delle botticelle venga verificato con il massimo rigore.

«Non possiamo aspettare che un nuovo episodio riaccenda il confronto. Dobbiamo prevenirlo. Roma ha il dovere di compiere una scelta di civiltà, coerente con la sensibilità dei cittadini e con l’immagine di una grande Capitale europea».

La richiesta si inserisce nel più ampio tema della compatibilità tra attività turistiche tradizionali e standard contemporanei di tutela animale. Per Ferraro, il rispetto delle regole non può essere considerato un elemento accessorio, soprattutto quando sono coinvolti animali impiegati in contesti urbani e in condizioni climatiche critiche.

«Come Città metropolitana di Roma Capitale continueremo a sostenere ogni iniziativa istituzionale finalizzata al definitivo superamento della trazione animale per finalità turistiche».

Roma e la scelta sul benessere animale

Il consigliere insiste sul fatto che la decisione non possa essere rimandata a un nuovo caso di cronaca. La vicenda del cavallo crollato a Ponte Cavour, secondo Ferraro, deve diventare il punto di svolta per una presa di posizione stabile e non legata soltanto all’emozione del momento.

«Ma, prima ancora, come cittadino, sento il dovere di chiedere che vengano intensificati i controlli sul rispetto delle norme vigenti. Per questo rivolgo un appello alle forze dell’ordine e agli organi competenti affinché, soprattutto durante questo periodo di caldo intenso, venga verificato con il massimo rigore il rispetto di tutte le disposizioni previste per il servizio delle botticelle. Il rispetto delle regole è un obbligo e non può mai essere dato per scontato».

La posizione espressa guarda quindi al 2026 come a un tempo in cui la sensibilità collettiva sul benessere animale richiede scelte più nette. Per Ferraro, la pratica delle botticelle non è più compatibile con l’evoluzione culturale e sociale della città.

«Personalmente ritengo che le botticelle rappresentino una pratica che, sotto il profilo etico e morale, non sia più compatibile con la sensibilità culturale e sociale del 2026».

La conclusione del consigliere è un invito alle istituzioni a passare dalla discussione all’azione, trasformando il dibattito in una decisione amministrativa e politica.

«Il tempo delle riflessioni è terminato: è il momento delle decisioni».
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