È arrivato infine il tanto sperato via libera dalla Capitaneria di Porto all'apertura dei chioschi e il ritorno dei servizi ai "cancelli" di Castel Porziano. Dopo la gara d'appalto indetta a inizio stagione dal Comune, dovuta a causa di un ritardo provocato dalla bocciatura a una richiesta di project financing per cambiare il tipo di strutture e servizi presenti, finalmente si è quindi concluso l'iter autorizzativo.
Ora, i gestori potranno finalmente far partire le attività, aprendo i chioschi e garantendo servizi e sicurezza ai bagnanti, tra cui presidi di sicurezza, servizi igienici e noleggio di lettini e ombrelloni.
Il ritardo nell'apertura di chioschi e servizi ai cancelli di Castel Porziano è stato dovuto da un lungo iter che si è prolungato più del dovuto e che ha intrecciato richieste e tempi tecnici tra Comune, Avvocatura di Stato e Capitaneria di Porto.
I cinque lotti - con altrettanti chioschi - sono stati infatti messi a bando per la prima volta nella storia a giugno dopo decenni di passaggi, proroghe e sub-concessioni. Una gara partita a stagione inoltrata a causa della necessità di ricevere una bocciatura ufficiale per il project financing voluto dal Comune di Roma per la costruzione di chioschi eco-compatibili. L'idea era quella di sostituire gli attuali chioschi in cemento con strutture facilmente rimovibili e più compatibili con l'ambiente circostante ricorrendo alla formula del partenariato pubblico privato.
A seguito della gara, quindi, era giunto a luglio il blocco dalla Capitaneria di Porto, competente in materia di demanio. Prima del via libera definitivo, infatti, mancavano agli atti alcuni elaborati e dettagli edilizi sui chioschi, tra cui alcuni abusi tra passerelle e coperture, che ora verranno rimossi.
In particolare, le assegnazioni hanno vissuto una particolare difficoltà dovuta dal fatto che il Comune di Roma è passato in breve tempo dalla funzione di diretta gestione dei "cancelli" di Castel Porziano a quella di concessionario pubblico.
Fin dal 1965, ovvero da quando il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat donò quello spazio di spiaggia al Comune, lo stesso aveva assunto la veste di un concessionario diretto dell’arenile con pieni poteri di disporne a scopi turistico-ricreativi.
Poi, nel 2023, questo ruolo è venuto a mancare e lo stesso si è trasformato non più in affidatario diretto da semplicemente in un titolare di una concessione demaniale. Ciò dava comunque la possibilità al Comune di effettuare una sub concessione, quindi di autorizzare enti terzi a fornire i servizi richiesti (come poi ha fatto) ma sempre tenendo conto delle norme contenute nel codice degli appalti pubblici e in quello della navigazione.
Come ribadito dal comandante Silvestro Girgenti della Capitaneria di Porto di Fiumicino, intervistato da Canale 10, in seguito alla gara era quindi necessario che la stessa Capitaneria (in quanto titolare della gestione del demanio marittimo di Castel Porziano), ponesse la firma per l'autorizzazione.
Con la stagione ormai nel pieno e tutte le attività da riorganizzare, non è però scontata l'apertura dei chioschi in tempi rapidi. Al momento è necessario effettuare diverse opere per la ripresa, come ad esempio l'apertura delle utenze o la ricerca di personale. Vanno inoltre attivate le utenze e sistemati gli accumuli di sabbia.
La stagione balneare durerà quindi fino al 30 ottobre, come già stabilito dal sindaco in un'apposita ordinanza. «Ora – ha commentato l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi – l’obiettivo è garantire che la stagione prosegua nel migliore dei modi per chi frequenta il mare di Roma».
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