
Quattro ore nascosti nella vegetazione di un golf club sulla via Cassia, a Roma Nord, dopo aver svuotato la cassaforte degli uffici amministrativi. È finita con tre arresti la singolare attesa di altrettanti uomini, tutti di nazionalità kosovara, sospettati di aver messo a segno il furto all’interno di un prestigioso comprensorio privato. I tre, invece di allontanarsi subito con il bottino, avrebbero scelto di restare nella proprietà, distribuendosi lungo il perimetro e comunicando attraverso alcune radio ricetrasmittenti per monitorare eventuali controlli. A ricostruire la vicenda sono stati gli agenti della polizia di Stato del commissariato Flaminio Nuovo e del distretto Primavalle, intervenuti dopo una segnalazione al 112 che indicava la presenza di tre persone travisate all’interno della struttura. Le informazioni sono state diffuse dall’Agenzia Nova.
Secondo quanto emerso dalle indagini e dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i tre si sarebbero introdotti furtivamente nel comprensorio, per poi raggiungere gli uffici amministrativi del golf club. Dopo aver forzato una finestra, sarebbero riusciti a entrare nei locali e ad arrivare alla cassaforte, dalla quale avrebbero prelevato il denaro custodito. Il colpo sarebbe stato seguito da una strategia insolita: anziché fuggire, i presunti responsabili sarebbero rimasti all’interno della proprietà, nascondendosi tra la vegetazione e posizionandosi in diversi punti del perimetro. Le ricetrasmittenti sarebbero servite a mantenersi in contatto e a controllare gli spostamenti nella zona.
La permanenza sarebbe durata circa quattro ore, fino all’arrivo degli equipaggi della polizia di Stato, intervenuti con il supporto del personale della vigilanza privata del golf club. Al momento del blitz, i tre avrebbero tentato di sottrarsi al blocco, opponendo resistenza alle guardie giurate e cercando di aprirsi una via di fuga. Durante le perquisizioni gli agenti hanno recuperato diversi arnesi da scasso, un’ascia e le radio ricetrasmittenti utilizzate durante l’incursione. Uno dei tre avrebbe anche tentato di disfarsi dell’ascia abbandonandola durante la corsa. Ritrovata inoltre una busta con l’intera refurtiva: circa 2.500 euro.
Per tutti e tre sono scattate le manette in flagranza. Gli arresti sono stati successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria nelle aule del tribunale di piazzale Clodio.
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