Roma, 30 ottobre 2026
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Elicottero italiano precipitato in Bosnia, quattro morti: lutto cittadino a Viterbo. Il cordoglio di Rocca

Tra le vittime dell’incidente durante un’attività addestrativa ci sono due sergenti dell’Aviazione dell’Esercito legati alla comunità viterbese. Il presidente della Regione Lazio esprime vicinanza alle famiglie e alle istituzioni coinvolte. Bandiere a mezz’asta su Palazzo dei Priori

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Elicottero italiano precipitato in Bosnia, quattro morti: lutto cittadino a Viterbo. Il cordoglio di Rocca

Quattro persone hanno perso la vita nello schianto di un elicottero dell’Esercito Italiano avvenuto giovedì 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, durante un’attività addestrativa. Una tragedia che ha coinvolto militari dell’Aviazione dell’Esercito e personale del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana e che ha suscitato cordoglio anche nel Lazio. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime, mentre il Comune di Viterbo ha proclamato il lutto cittadino per venerdì 30 ottobre. Nell’incidente sono morti i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito e legati alla comunità viterbese, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, entrambi del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Le informazioni sull’accaduto riferiscono che l’elicottero è precipitato durante un’esercitazione. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle cause o sulla dinamica dello schianto.

Il cordoglio del presidente della Regione Lazio

«Esprimo, a nome mio e della Regione Lazio, profondo cordoglio per le quattro vittime dell’incidente dell’elicottero italiano in Bosnia-Erzegovina», ha dichiarato Francesco Rocca. Il presidente ha rivolto un pensiero alle famiglie, all’Esercito e alla Croce Rossa Italiana, esprimendo anche vicinanza ai feriti e augurando loro una pronta guarigione. Rocca ha ricordato in particolare Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, sottolineando il legame personale con il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa, di cui è stato presidente: «Il loro impegno nel soccorso, al servizio di chi ha bisogno, rappresenta il senso più autentico di quella scelta di umanità che accomuna chi indossa questo emblema».

Viterbo proclama il lutto cittadino

La città di Viterbo ha proclamato il lutto cittadino per la giornata del 30 ottobre in memoria delle quattro vittime. L’amministrazione comunale ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta su Palazzo dei Priori e sugli edifici pubblici. «La scomparsa dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, militari dell’Aviazione dell’Esercito legati alla nostra comunità, rappresenta una perdita che colpisce profondamente Viterbo», ha dichiarato la sindaca Chiara Frontini, esprimendo a nome della città le condoglianze alle famiglie delle vittime e vicinanza ai colleghi. Anche l’assessore ai Rapporti con le Forze Armate e alla Città militare, Giancarlo Martinengo, ha espresso il proprio cordoglio, ricordando in particolare i due giovani sergenti e il legame professionale con il mondo del volo. L’ordinanza comunale invita cittadini, istituzioni, associazioni e attività del territorio a osservare momenti di raccoglimento. Le scuole sono state inoltre invitate a rispettare un minuto di silenzio, mentre agli organizzatori di eventi pubblici è stato chiesto di tenere conto del carattere luttuoso della giornata.

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