
Un’operazione coordinata della Polizia di Stato ha interessato diversi quartieri di Roma con l’obiettivo di contrastare le irregolarità negli esercizi commerciali, l’abusivismo e i fenomeni legati al degrado urbano.
L’attività, durata complessivamente dodici ore, ha coinvolto numerosi agenti dei commissariati cittadini, insieme a personale della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Roma Capitale.
I controlli hanno interessato sia le periferie sia alcune delle zone maggiormente frequentate del centro storico, con interventi mirati nei pressi delle principali aree di aggregazione e lungo le strade più trafficate.
La prima fase dell’operazione si è concentrata nel quadrante compreso tra Tor Pignattara e Porta Maggiore. In questa zona sono stati sottoposti a verifica 26 esercizi commerciali.
Gli accertamenti hanno evidenziato diverse violazioni, per le quali sono state comminate sanzioni amministrative superiori a 13mila euro.
Tra le irregolarità riscontrate figurano la presenza di prodotti privi delle informazioni obbligatorie in lingua italiana e la vendita di alimenti oltre la data di scadenza.
Gli operatori hanno inoltre rilevato alcune carenze sotto il profilo igienico-sanitario e violazioni di natura fiscale. Durante i controlli è stato individuato anche un lavoratore impiegato senza un regolare contratto: il caso è stato segnalato agli uffici competenti dell’Ispettorato del Lavoro.
Il dispositivo di sicurezza è stato successivamente esteso ad altri quartieri della Capitale, tra cui Fidene, Primavalle, Corviale e Colombo.
In parallelo alle verifiche sulle attività commerciali, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli contro il microspaccio.
Nel corso degli interventi sono state arrestate tre persone, trovate in possesso complessivamente di circa 65 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish e cocaina.
In uno degli episodi, la droga sarebbe stata nascosta all’interno della struttura in plastica del seggiolino di un’auto presa a noleggio.
Una parte dell’operazione ha riguardato il quadrante Vaticano, dove l’attenzione degli agenti si è concentrata sulle attività commerciali irregolari e sulle situazioni di degrado.
Gli interventi hanno portato al sequestro di prodotti alimentari commercializzati senza le necessarie autorizzazioni e all’applicazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 15mila euro.
Nel mirino sono finiti anche due promoter accusati di svolgere attività irregolare di “saltafila” nelle vicinanze dei Musei Vaticani.
Il bilancio complessivo dell’attività supera dunque i 33mila euro di sanzioni. L’operazione conferma l’impegno delle autorità nel monitoraggio delle attività commerciali e nel contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, con interventi distribuiti in diversi quadranti della città.
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