Roma, 27 marzo 2026
ultime notizie
Salute

Al CTO apre il Centro Tobia, nuovi percorsi assistenziali per disabili gravi e pazienti fragili

Inaugurato il nuovo spazio dedicato alla presa in carico integrata delle persone con disabilità grave, gravissima e non autosufficienti

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 8 ore fa - TEMPO DI LETTURA 4'
Al CTO apre il Centro Tobia, nuovi percorsi assistenziali per disabili gravi e pazienti fragili

Con l’inaugurazione del nuovo Centro Tobia all’ospedale CTO Andrea Alesini, la Asl Roma 2 completa un passaggio considerato strategico nel rafforzamento dei percorsi assistenziali integrati dedicati alle persone con disabilità grave e gravissima, ai pazienti non autosufficienti e alle fragilità più complesse.

L’apertura del nuovo spazio segna un ulteriore tassello nella costruzione di una rete assistenziale che punta sulla presa in carico globale, sulla continuità delle cure e su un modello ospedaliero più attento alla dignità della persona.

Un nuovo spazio per i pazienti più fragili

Ad accogliere l’assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio Massimiliano Maselli è stato il direttore sanitario della Asl Roma 2, Maria Cedrola, insieme allo staff medico e infermieristico del presidio. Presenti all’inaugurazione anche Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

Il nuovo Centro Tobia nasce in uno spazio completamente ristrutturato, ripensato sia nei percorsi sia nell’impatto visivo, con l’obiettivo di offrire un ambiente più accessibile e più vicino ai bisogni di pazienti che richiedono un’assistenza particolarmente delicata.

Il modello Tobia e la presa in carico integrata

Il valore del Centro Tobia, nelle intenzioni della Asl, non si esaurisce nella qualità degli ambienti. Il cuore del progetto è la presenza di professionisti formati per seguire passo dopo passo i percorsi assistenziali dei pazienti non collaboranti o in condizioni cliniche e relazionali complesse.

Medici, infermieri e figure interdisciplinari lavorano secondo protocolli che la Asl indica come riferimento a livello regionale, con l’obiettivo di garantire appropriatezza, equità di trattamento e una risposta coordinata ai bisogni dei pazienti più fragili.

Il nuovo centro è stato pensato come un punto di riferimento trasversale per tutti i reparti ospedalieri, così da supportare la gestione dei casi più critici con strumenti organizzativi adeguati e competenze specialistiche mirate. In questa impostazione, il paziente fragile non viene trattato come un’eccezione, ma come parte di un modello strutturato di assistenza.

Un servizio destinato ad allargarsi ad altre fragilità

Secondo quanto illustrato durante l’inaugurazione, il percorso Tobia rappresenta oggi uno dei modelli assistenziali più innovativi sviluppati sul territorio regionale. Nato per la presa in carico delle persone con disabilità, è destinato progressivamente ad allargarsi anche ad altre fragilità, dalle disabilità minori agli anziani con comorbilità importanti.

L’apertura del Centro Tobia al CTO assume quindi un significato che va oltre il nuovo spazio fisico: indica una direzione precisa nella sanità pubblica, centrata sul riconoscimento della complessità assistenziale e sulla costruzione di percorsi più vicini ai bisogni reali dei pazienti e dei caregiver.

Cedrola: «È forse l’apertura più integrata della Asl Roma 2»

Nel corso dell’inaugurazione, il direttore sanitario della Asl Roma 2 Maria Cedrola ha sottolineato il valore dell’iniziativa anche per il rapporto tra ospedale e servizi territoriali.

«Ringrazio la Regione Lazio per aver strutturato questo progetto di cura delle persone più fragili, persone che non hanno bisogno solo di essere accompagnate, ma spesso di essere sostenute perché anche i caregiver devono potersi presentare al sistema sanitario. Come Direzione siamo molto attenti a questi percorsi. Per noi, come Asl Roma 2, questa apertura è forse la più integrata: è dentro una Casa della Comunità ed è dentro un ospedale. In questo modo racchiude lo spirito fondamentale del progetto, quello di unire servizi, professionisti e luoghi», ha dichiarato Cedrola.

Maselli: «Nessuno deve restare senza risposta»

L’assessore regionale Massimiliano Maselli ha invece richiamato il lavoro svolto sul piano organizzativo e formativo per costruire la rete dei Centri Tobia.

«Questi centri Tobia non sono nati a compartimenti stagni: abbiamo fatto linee guida, istituito una cabina di regia, costruito una piattaforma regionale sul sito Salute Lazio per operatori e famiglie, per scambiarsi best practice e informazioni. È fondamentale il ruolo del medico di base, del pediatra e dello specialista, ma nelle linee guida abbiamo previsto anche l’accesso diretto, perché nessuno deve restare senza risposta. Abbiamo lavorato molto sulla formazione. Con risorse Fse, 400 mila euro, portiamo moduli formativi itineranti per guardare al futuro. Questa è una macchina nuova: serve rodaggio e miglioramento continuo anche grazie alle vostre osservazioni», ha concluso Maselli.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice