
Cordoglio della Città metropolitana di Roma Capitale per la morte di Joanna Rouissi, la donna di 50 anni uccisa a coltellate dal marito nella sua abitazione di Colleferro. Il delitto è avvenuto nel pomeriggio di martedì 18 agosto: l’allarme è scattato intorno alle 15.30, quando una delle figlie è rientrata in casa e ha chiamato il 112. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per la donna non c’è stato nulla da fare.
Il marito, 69 anni, è stato fermato poco dopo dalle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito da RaiNews, l’uomo avrebbe ammesso di essere l’autore dell’omicidio. La Procura di Velletri sta indagando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
«Le nostre più sentite condoglianze alla comunità di Colleferro per la tragica scomparsa di Joanna Rouissi, ennesima vittima di femminicidio, uccisa a coltellate dal marito nella giornata di martedì», dichiarano in una nota il vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna e la consigliera delegata alle Pari opportunità, Politiche sociali e Cultura Tiziana Biolghini.
La nota sottolinea inoltre come l’omicidio di Colleferro si inserisca in una sequenza di casi di violenza contro le donne emersi nelle ultime settimane. Secondo una ricostruzione di RaiNews, tra luglio e il 19 agosto sono emersi almeno otto casi mortali nei quali gli inquirenti hanno contestato, riconosciuto o stanno valutando l’ipotesi di femminicidio.
Nel loro intervento Sanna e Biolghini richiamano quindi la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e di intervento. «È evidente che urge sempre di più implementare la formazione nelle scuole e anche e soprattutto tra chi lavora nel campo: dal poliziotto al medico del pronto soccorso, ognuno di noi può fare la differenza con una giusta preparazione», affermano.
Al centro dell’appello c’è anche il potenziamento della rete territoriale dei servizi contro la violenza di genere. La Città metropolitana, spiegano i due esponenti, intende «sostenere con ancora più forza la rete dei centri antiviolenza e ogni possibile azione volta anche alla prevenzione e ad un netto cambio culturale», indicando tra gli strumenti anche la promozione dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
Nel messaggio viene espressa vicinanza all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giulio Calamita, ai familiari e agli amici di Joanna e, in particolare, ai cinque figli della donna.
«Come Città metropolitana siamo vicini all’amministrazione comunale, ai familiari e agli amici di Joanna, ai suoi cinque figli», scrivono Sanna e Biolghini, collegando la tragedia alla necessità di intervenire sulle dinamiche culturali e sociali alla base della violenza di genere.
La vicenda giudiziaria è ancora nella fase delle indagini e saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a stabilire la dinamica e le eventuali responsabilità penali.
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