
Flamur Sula è distrutto dal dolore. Non riesce a darsi pace per la morte della figlia Ilaria Sula, la giovane studentessa trovata senza vita dopo giorni di angoscia e ricerche. Il suo omicidio e il brutale occultamento del corpo hanno sconvolto non solo la famiglia, ma anchele amiche della ragazza.
L’ex fidanzato di Ilaria, Mark Samson, è stato fermato e successivamente arrestato. Ma prima di finire in manette avrebbe tentato di sviare le indagini, fingendosi preoccupato per la scomparsa della ragazza. «Era dispiaciuto, mi ha perfino abbracciato», ha raccontato il padre in un’intervista a Chi l’ha visto?, rivelando un dettaglio che oggi suona come una macabra messa in scena.
Ilaria viveva a Roma con alcune amiche, dove studiava all’università La Sapienza. L’ultima volta che ha parlato con i genitori è stato martedì: «Ci aveva detto che sarebbe tornata a casa sabato», ricorda il padre. Ma quel sabato Ilaria non si è fatta sentire. Al suo posto, sono arrivati dei messaggi dal suo cellulare: «Ciao pa’, non ti preoccupare. Sto bene. Mi sono allontanata con un ragazzo e una ragazza. Torno a Terni tra un mese». Parole che suonavano strane. «Se fosse stata davvero mia figlia, mi avrebbe chiamato», sottolinea il signor Sula. Il sospetto che qualcosa non andasse si è fatto sempre più forte, fino a spingere la famiglia a denunciare la scomparsa.
Domenica, in questura, la famiglia ha incontrato Mark Samson. «Non sapevamo che si fossero lasciati – racconta il padre – Sembrava tranquillo, diceva di essere preoccupato. Mi ha detto che gli dispiaceva tanto e mi ha perfino abbracciato».
Oggi quel gesto ha tutto il sapore di una messinscena. Pochi giorni dopo, le indagini hanno portato alla scoperta della terribile verità: Ilaria non era scomparsa, era stata uccisa.
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