
Più che una ricorrenza religiosa, è un appuntamento identitario che da quasi cinquecento anni rappresenta il cuore del rione e il momento in cui la comunità si ritrova attorno alla sua patrona, la Madonna del Carmine, conosciuta da tutti come la Madonna Fiumarola. Le origini della Festa de’ Noantri risalgono al 1535, quandosecondo la tradizione, dopo una violenta tempesta, una statua lignea in cedro della Vergine fu ritrovata alla foce del Tevere, nei pressi di Fiumicino, da alcuni pescatori corsi. Furono proprio loro a portarla in processione fino a Trastevere, dove fu affidata ai padri carmelitani della basilica di San Crisogono, assumendo così il titolo di Madonna del Carmine e diventando la Santa Protettrice dei trasteverini. Il legame con la comunità corsa non è casuale: all'epoca nel rione era stanziata la Guardia Corsa pontificia e molti corsi vivevano proprio nell'area attorno alla basilica. Da quel viaggio lungo il Tevere deriva il nome con cui la Madonna è ancora oggi conosciuta: Madonna Fiumarola.
Otto anni dopo il suo arrivo, la statua fu trasferita nella vicina chiesa di Sant'Agata, dove ancora oggi è custodita. Da allora non ha mai lasciato Trastevere.
«La Madonna del Carmine è la Madonna de Noantri, la protettrice di Trastevere e dei trasteverini»,
spiega Pietro Solfizi, governatore della Confraternita del Carmine.
«Tantissimi trasteverini partecipano alla festa anche se non abitano più nel rione. Più di qualcuno si saluta dicendo: "Se vedemo il prossimo anno alla festa". È un'occasione per ritrovarsi».
Il nome stesso della manifestazione racconta la sua storia. "Noantri", nel dialetto romano, significa "noi altri", cioè gli abitanti di Trastevere, in contrapposizione ai "voantri", gli abitanti degli altri rioni. Una distinzione che con il tempo è diventata simbolo dell'orgoglio e dell'identità trasteverina.
Il momento più atteso resta la grande processione del sabato sera, quando la Madonna attraversa le strade del rione sulla storica macchina processionale. Un'impresa che richiede forza e preparazione.
«La macchina processionale pesa circa 14 quintali ed è portata a spalla da 16 persone: significa sostenere circa 80 chili ciascuno», racconta Solfizi. «Per i confratelli diventare portatori della Madonna è un'ambizione. La maggior parte di noi è composta da trasteverini che vivono la Confraternita attraverso il culto della Madonna del Carmine».
La Confraternita del Carmine è infatti la custode di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. E c'è un aspetto che rende questa celebrazione unica: la processione non si è mai fermata.
«La processione si è sempre fatta», sottolinea Solfizi. «Anche durante la guerra e durante la pandemia non si è mai interrotta. È una cosa fondamentale per Trastevere».
La festa conserva ancora oggi il ricordo delle sue origini legate al fiume. Per questo domenica 26 luglio si terrà anche la tradizionale processione sul Tevere, una rievocazione simbolica del viaggio che, quasi cinque secoli fa, portò la Madonna da Fiumicino fino a Trastevere.
Tra fede, storia e tradizione popolare, la Festa de' Noantri continua così a rappresentare uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate romana. Un evento capace di mantenere vivo il legame tra il rione e i suoi abitanti, anche quando le loro vite li hanno portati lontano da Trastevere. Per molti, infatti, il vero appuntamento non è soltanto con la processione, ma con una comunità che continua a riconoscersi sotto lo sguardo della sua Protettrice.
L'edizione 2026 della Festa de' Noantri prenderà il via sabato 18 luglio con l'apertura ufficiale delle celebrazioni e la tradizionale processione della Madonna del Carmine, la Madonna Fiumarola, che attraverserà le vie di Trastevere sulla storica macchina processionale portata a spalla dai confratelli della Confraternita del Carmine.
Per tutta la settimana, dal 19 al 25 luglio, nella chiesa di Sant'Agata si susseguiranno celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e le iniziative religiose promosse dalla Confraternita, che da secoli custodisce il culto della Madonna e organizza la festa.
Il momento conclusivo è in programma domenica 26 luglio. In mattinata la Madonna Fiumarola tornerà sul Tevere per la tradizionale processione fluviale. In serata, infine, la statua farà ritorno nella chiesa di Sant'Agata con la solenne processione conclusiva, che chiuderà ufficialmente l'edizione 2026 della Festa de' Noantri.
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