Roma, 18 luglio 2026
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Guerre&Pace FilmFest: a Nettuno sette giorni di cinema, libri e memoria

Dal 20 al 26 luglio 2026 torna a Nettuno il Guerre&Pace FilmFest: film, cortometraggi, libri e materiali dell’Archivio Luce Cinecittà. Ingresso gratuito

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Guerre&Pace FilmFest: a Nettuno sette giorni di cinema, libri e memoria

Dal 20 al 26 luglio 2026 Nettuno ospita la XXIV edizione del Guerre&Pace FilmFest, rassegna dedicata al cinema di guerra e di pace. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi, e propone lungometraggi, cortometraggi, presentazioni di libri e filmati dell’Archivio Storico del Luce Cinecittà. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. A condurre le serate sarà la giornalista Martina Riva.

Il tema scelto per il 2026 è Oltre la guerra, filo conduttore di storie dedicate ai conflitti, alla diplomazia, alla non violenza e alla tutela della cultura. Ogni sera, alle 21, saranno proiettati filmati dell’Archivio Storico del Luce dedicati all’80° anniversario della Repubblica Italiana. Alle 21.10 spazio ai cortometraggi in concorso, mentre i lungometraggi inizieranno alle 21.30.

I sette lungometraggi in programma

Ad aprire il festival, lunedì 20 luglio, sarà Le assaggiatrici di Silvio Soldini, ambientato durante la Seconda guerra mondiale e incentrato su un gruppo di giovani donne costrette ad assaggiare i pasti destinati ad Adolf Hitler.

Martedì 21 luglio sarà proiettato Campo di battaglia di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Gabriel Montesi e Federica Rosellini, storia di due medici militari negli ultimi mesi della Prima guerra mondiale. Il 22 luglio toccherà a Jojo Rabbit, diretto e interpretato da Taika Waititi, con Roman Griffin Davis e Scarlett Johansson, racconto di formazione ambientato nella Germania nazista.

Il 23 luglio arriverà L’insulto del regista libanese Ziad Doueiri, con Kamil al-Basha, premiato con la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film segue un conflitto tra un cristiano libanese e un rifugiato palestinese che si trasforma in un caso nazionale.

Il 24 luglio sarà la volta di Selma – La strada per la libertà di Ava DuVernay, con David Oyelowo, Tom Wilkinson e Oprah Winfrey, dedicato alle marce per i diritti civili guidate nel 1965 da Martin Luther King Jr. Il 25 luglio sarà proiettato Il ponte delle spie di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Mark Rylance, storia di uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Unione Sovietica durante la Guerra fredda.

La chiusura, domenica 26 luglio, sarà affidata a Monuments Men, diretto e interpretato da George Clooney, con Matt Damon e Cate Blanchett, sul gruppo di esperti incaricato di recuperare le opere d’arte trafugate dai nazisti.

Sei cortometraggi in concorso

La sesta edizione del concorso dedicato ai cortometraggi presenta sei opere, cinque delle quali italiane. No Name, di Silvia Estella e Ondina Sanna, racconta una barca bloccata nel Mediterraneo. L’incantesimo del buio, di Salvatore Bongiorno, segue una famiglia in fuga dai bombardamenti. Quando il cielo cade, di Jay Ruggiano, è ambientato in una Gaza devastata dalla guerra.

I rastrellamenti nazisti del 1944 sono al centro di Vestigium, diretto da Michele Alberto Chironi. The first crack in the wall, di Massimiliano Lo Cicero, immagina un mondo post-apocalittico, mentre Everyday in Gaza, del regista palestinese Omar Rammal, ritrae la vita quotidiana di una famiglia nella Striscia di Gaza. Il miglior corto sarà premiato nella serata finale del 26 luglio.

Le presentazioni dei libri

Gli incontri con gli autori inizieranno alle 20.30. Il 21 luglio Stefano Bufi presenterà Se non io chi, pubblicato da Castelvecchi Editore, in dialogo con il giornalista e critico letterario Filippo La Porta. Il 23 luglio sarà la volta di Andrea Frediani con La notte dei traditori, edito da Newton Compton Editori.

Il 24 luglio Giusy Sardella presenterà L’amore malfatto, pubblicato da Fazi Editore. La rassegna si concluderà il 25 luglio con Le nuove dimensioni delle minacce. Il mondo va in pezzi? di Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte e Ferdinando Sanfelice di Monteforte.

La direttrice artistica: restare umani oltre il conflitto

Stefania Bianchi, direttrice artistica del Guerre&Pace FilmFest, spiega che il programma vuole indagare le scelte individuali e collettive nei momenti di crisi.

«Il tema scelto per la selezione dei film di questa edizione è “Oltre la guerra”. Un modo per accendere i riflettori su storie che raccontano ciò che accade durante il conflitto, quando le persone sono costrette a vivere dentro la guerra e a confrontarsi ogni giorno con scelte difficili, paure e responsabilità».

La direttrice sottolinea inoltre il valore del cinema come luogo di memoria e riflessione.

«Oltre la guerra significa allora guardare alle azioni degli uomini, alla scelta di restare umani».

Anche il visual dell’edizione richiama il rapporto tra conflitto e cultura.

«Una metafora visiva della condizione umana, dove la geometria racconta le divisioni e lo scontro e la cultura indica la via d’uscita. Il cinema e l’arte stanno lì a ricordarci che non rispettano le barriere imposte dalla guerra».

Patrocini e partner

Il festival è realizzato con il patrocinio e il contributo del Mic – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Lazio, di Lazio Terra di Cinema, del Ministero del Turismo e della Città di Nettuno, con la partnership dell’Archivio Luce Cinecittà. Tra i partner tecnici figurano LunaPiena Productions, Ciprari Legnami e Prefabbricati Srl e L’Image Cinema Video Communication. Media partner è Report Difesa.

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