Roma, 27 aprile 2026
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Fiorello e Biggio contro la vendita del Teatro delle Vittorie, blitz in Prati: «Un crimine contro la storia dello spettacolo italiano».

Fiorello e Fabrizio Biggio affiggono cartelli al Teatro delle Vittorie di Roma contro la vendita: «Un crimine contro la storia dello spettacolo italiano».

di Edoardo Iacolucci - TEMPO DI LETTURA 3'
Fiorello e Biggio contro la vendita del Teatro delle Vittorie, blitz in Prati: «Un crimine contro la storia dello spettacolo italiano».

«Questo teatro non è in vendita». «Questo teatro non si dovrebbe vendere». Queste parole su due grandi cartelli appesi sul portone a specchio del Teatro delle Vittorie, in via Col di Lana, nel quartiere Prati a Roma, dallo showman tra i più popolari della televisione italiana Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio, attore e co-conduttore del programma Rai, La Pennicanza.

Il gesto è stato documentato in un video pubblicato sui social dallo stesso Fiorello, che ha scelto il teatro come punto di partenza per la nuova puntata del suo programma.

Fiorello: «Un crimine contro la storia dello spettacolo italiano»

Nel video, Fiorello spiega: «Siamo davanti al teatro delle Vittorie. Oggi iniziamo la puntata da qui, l’appuntamento è alle 13:45 per una nuova settimana della Pennicanza».

Poi interviene sulla possibile vendita della struttura: «È un crimine contro la storia dello spettacolo italiano. Questo teatro non si dovrebbe vendere, non si dovrebbe neanche pensare di venderlo, per quello che si è vissuto là dentro, per il grande varietà, i grandi Fantastico di Pippo Baudo, e poi Raffaella Carrà, Mina... Tutti i grandi dello spettacolo sono stati qua dentro».

L’appello di Renzo Arbore

A sollevare il tema nelle ore precedenti era stato Renzo Arbore, musicista, autore televisivo e figura storica della radio e della televisione italiana. In un’intervista al Messaggero, Arbore aveva definito la scelta di vendere il Teatro delle Vittorie «avvilente», invitando Fiorello a mobilitarsi e a trasferire lì il suo programma La Pennicanza.

Un simbolo della televisione italiana

Il Teatro delle Vittorie è uno storico teatro di posa della Rai, situato nel quartiere Della Vittoria. Nato durante la Seconda guerra mondiale per spettacoli di varietà, è stato acquistato dalla Rai tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta e trasformato in studio televisivo.

Dal 1961 ha ospitato alcuni dei programmi più importanti della televisione italiana, tra cui Canzonissima, Studio Uno, Milleluci, Fantastico e Scommettiamo che....

Adesso è utilizzato per produzioni di access prime time come Affari tuoi.

Nel corso della sua storia, il teatro è diventato un luogo simbolo del grande varietà italiano, legato ai nomi di artisti come Pippo Baudo, Raffaella Carrà e Mina, richiamati dallo stesso Fiorello nel suo intervento.

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