Roma, 24 aprile 2026
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Al Forte Bravetta il municipio XII celebra la Liberazione con due giorni di eventi tra memoria, visite guidate e musica

Il 25 e 26 aprile il Parco dei Martiri di Forte Bravetta ospita la Festa della Liberazione promossa dal municipio Roma XII: cerimonie istituzionali, cori, spettacoli, incontri, laboratori per bambini e live band in uno dei luoghi simbolo della Resistenza romana

di Giacomo Zito - TEMPO DI LETTURA 6'
Il presidente del XII municipio Elio Tomassetti alla Festa della Liberazione a Forte Bravetta il 25 aprile 2024 (Facebook)

Il presidente del XII municipio Elio Tomassetti alla Festa della Liberazione a Forte Bravetta il 25 aprile 2024 (Facebook)

Al Parco dei Martiri di Forte Bravetta, nel territorio del municipio Roma XII, torna «per il quinto anno consecutivo», come rivendicato dal minisindaco Elio Tomassetti, la Festa della Liberazione con un programma articolato nelle giornate del 25 e 26 aprile.

La manifestazione, parte delle più ampie celebrazioni organizzate dal Comune, è stata dall'inizio del mandato un punto fermo della giunta municipale, che ha lavorato alacremente affinché si ridesse vita a uno spazio «dove la memoria prende forma fisica, dove la storia lascia la propria impronta inconfondibile e modella il paesaggio», ricorda Tomassetti.

Il 25 aprile: il momento istituzionale e la partecipazione del territorio

Con l'intenzione di mantenere viva la memoria storica di questo luogo simbolo della Resistenza Romana, dove nel periodo dell'occupazione tedesca di Roma furono eseguite, per ordine del Tribunale militare di Guerra germanico e per mano della Gestapo di Herbert Kappler le fucilazioni di settantasette partigiani, anche nel 2026 vengono quindi organizzate due giornate di eventi in occasione della Festa della Liberazione.

Il programma parte proprio dalla giornata di sabato 25 aprile con il momento più istituzionale dell’intero cartellone. Alle 12.15 è prevista la deposizione delle corone di alloro alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del presidente del municipio Elio Tomassetti, dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni del territorio.

Subito dopo, il programma si allarga alla partecipazione civica e culturale. Alle 12.30 è in calendario il Coro Resistente della sezione Anpi Municipio XII, mentre alle 13 sono previsti il coro delle bambine e dei bambini degli istituti comprensivi Mario Lodi e Nino Rota e, nello stesso orario, le visite guidate al Forte Bravetta, curate da Giovanna Grenga, referente del Giardino dei Giusti di Roma - Fondazione Gariwo, con prenotazione obbligatoria.

La fascia centrale del pomeriggio lega invece la memoria della Liberazione al tema della cittadinanza femminile. Alle 15 è previsto l’incontro dedicato agli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia, con la presentazione del libro “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia” e la partecipazione di Livia Turco, della vicepresidente del Municipio Alessia Salmoni, dell’assessora municipale alle Politiche culturali e Pari opportunità Gioia Farnocchia, dell’assessora alle Politiche educative e scolastiche Maria Stella Squillace e della presidente della Commissione municipale Pari opportunità Silvia Tomassetti.

Nel tardo pomeriggio, alle 16.30, tornano le visite guidate. Alle 17 va in scena lo spettacolo teatrale “Fischia il vento”, a cura del Gruppo Eleusis e Substantia ETS, mentre dalle 17.30 alle 21 il palco ospita il live band show curato da Arte2o Music Academy. Durante tutta la manifestazione sono annunciati anche stand enogastronomici.

Il 26 aprile: visite, laboratorio per bambini e musica

La seconda giornata, 26 aprile, riparte alle 10 con nuove visite guidate al Forte Bravetta, curate dalla sezione Anpi Municipio XII, sempre con prenotazione obbligatoria. Alle 11 la zona palco ospita un laboratorio per bambine e bambini dai 5 ai 9 anni, dedicato a storie, travestimenti e giochi teatrali con i personaggi di Ninetta Pierangeli.

Nel pomeriggio il programma torna sulla musica dal vivo. Dalle 14.30 alle 15.30 è previsto il concerto della Scuola di musica Industria della Musica - Since Enao, mentre dalle 16.30 alle 19 il palco ospita un altro live band show a cura di Arte2o Music Academy e Scuola MeA. Anche per il 26 aprile è indicata la presenza di stand enogastronomici.

Un programma che unisce memoria, cultura e valorizzazione del sito

Nella sua presentazione, Tomassetti invita i cittadini a partecipare a «un programma ricco e articolato, con momenti istituzionali, esibizioni corali, visite guidate, incontri culturali, spettacoli teatrali e musica dal vivo». Ed è effettivamente questa la cifra dell’iniziativa: un cartellone non dispersivo, ma coerente con il profilo del luogo e con l’idea di una memoria che si trasmette anche attraverso forme pubbliche e condivise.

Il tratto più evidente del programma è infatti il tentativo di far convivere più livelli. Da una parte c’è il rito civile della Liberazione, con la cerimonia ufficiale e la presenza delle istituzioni. Dall’altra c’è il coinvolgimento del territorio, delle associazioni, delle scuole, dei cori e delle realtà culturali. In mezzo c’è la possibilità di attraversare fisicamente Forte Bravetta, non solo come scenario simbolico, ma come luogo da conoscere e da abitare.

Il riferimento ai lavori sul Forte

Nel discorso del presidente del Municipio c’è poi un altro elemento che rafforza il senso politico dell’iniziativa. Tomassetti sottolinea infatti che la manifestazione sarà anche l’occasione per mostrare «il risultato dei lavori del Forte, 1,5 milioni di euro investiti dal Comune, che hanno visto la partecipazione della Sovrintendenza e del Demanio». E aggiunge che si tratta di «un investimento importante, dopo anni di attesa, che certifica la nostra attenzione sul tema».

Questo passaggio lega in modo diretto la celebrazione alla cura materiale del luogo. La memoria, in questa impostazione, non si esaurisce nelle cerimonie o nella ricorrenza del calendario, ma passa anche dalla manutenzione, dal recupero e dalla valorizzazione di uno spazio che conserva una parte decisiva della storia antifascista di Roma.

Una tradizione che il Municipio vuole consolidare

Non rimane secondario, dunque, il richiamo al «quinto anno consecutivo» di celebrazioni. Come sottolineato da Tomassetti, infatti, l'organizzazione della Festa della Liberazione a Forte Bravetta era «un impegno che avevamo assunto all’inizio del mio mandato», proprio per il valore del sito storico presente sul territorio del Municipio.

È il segno di una scelta precisa: fare di Forte Bravetta un punto stabile della memoria pubblica cittadina. Non solo un luogo da ricordare il 25 aprile, ma uno spazio in cui i valori della Liberazione, della Costituzione e dell’antifascismo possano essere restituiti ogni anno attraverso una presenza concreta di cittadini, istituzioni e associazioni.

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