
Roma vuole continuare a essere il grande palcoscenico finale del Giro d’Italia. A ribadirlo è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, al termine della tappa conclusiva dell’edizione 2026, vinta in volata da Jonathan Milan al Circo Massimo e culminata con il trionfo in maglia rosa del danese Jonas Vingegaard. La Capitale ha ospitato per il quarto anno consecutivo l’ultimo atto della corsa rosa, confermando un legame che l’amministrazione comunale punta a consolidare anche in futuro.
A margine della cerimonia finale, Gualtieri ha sottolineato il valore dell’evento per la città e per la sua immagine internazionale. «Siamo impegnati a continuare. Ci sembra la conclusione degna di un Giro che costruisce un rapporto di amore e passione con i romani», ha dichiarato il sindaco. Secondo il primo cittadino, la presenza del Giro rappresenta anche un’occasione per mostrare al mondo le diverse anime della Capitale: «Questa corsa fa conoscere Roma in tutta la sua ampiezza e diversità: dalle meraviglie del centro e dei monumenti, ma anche il mare, Ostia».
Le parole del sindaco trovano una sponda negli organizzatori della corsa. Il presidente di Rcs Sport, Urbano Cairo, ha infatti lasciato intendere che la permanenza del Giro nella Capitale è un’ipotesi concreta. «Roma ci piace. Siamo alla quarta edizione di fila, siamo stati benissimo e la partecipazione aumenta ogni anno», ha affermato Cairo, confermando il gradimento per il format romano della tappa finale.
L’ultima frazione del Giro si è sviluppata da Ostia al Circo Massimo, attraversando alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Colosseo ai Fori Imperiali, davanti a migliaia di spettatori. Un percorso che, secondo il Campidoglio, rappresenta un’importante vetrina turistica e culturale per Roma. Un concetto ribadito anche dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito il Giro «un ambasciatore della diplomazia sportiva» e uno strumento per promuovere le bellezze italiane nel mondo.
Sul piano sportivo, la giornata si è chiusa con il successo di Jonathan Milan nello sprint conclusivo al Circo Massimo. La classifica generale ha invece incoronato Jonas Vingegaard, che ha conquistato il suo primo Giro d’Italia completando così la tripletta dei Grandi Giri dopo le vittorie al Tour de France e alla Vuelta. Un risultato che proietta il corridore danese tra i grandi protagonisti della storia del ciclismo. Per Roma, però, il bilancio va oltre il risultato sportivo. Il Campidoglio guarda già alle prossime edizioni, con l’obiettivo di confermare la Capitale come arrivo della corsa rosa e rafforzare un appuntamento che negli ultimi anni è diventato uno degli eventi sportivi più importanti del calendario cittadino.
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