Roma, 30 maggio 2026
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La strada scolastica pedonale e le minacce di morte, le associazioni: «Le intimidazioni non ci fermeranno»

Streets for Kids e le altre associazioni per la mobilità sostenibile: «Chi realizza le strade scolastiche non merita minacce, merita riconoscimento».

di Titty Santoriello Indiano - TEMPO DI LETTURA 2'
Inaugurazione della strada scolastica, maggio 2025

Inaugurazione della strada scolastica, maggio 2025

«Minacciare di morte chi lavora per la sicurezza e la salute dei bambini e delle famiglie è un gesto indegno di una società civile, che non può e non deve essere tollerato». Dopo le scritte apparse sul muro della scuola a via Rugantino, nel VII Municipio, interviene anche la rete romana Streets for Kids insieme a numerose associazioni impegnate sui temi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile.

La minaccia di morte

Una scritta blu, tracciata con una bomboletta spray, è comparsa, venerdì 29 maggio, sul muro della scuola: «A morte Laddaga, Grant e Rizzo», sono le parole che i genitori hanno trovato in mattinata quando hanno accompagnato i figli a scuola. I destinatari delle intimidazioni sono proprio il presidente del VII municipio Francesco Laddaga, l’assessore alla Mobilità Fabrizio Grant e la presidente del Comitato dei genitori Paola Rizzo, tra i promotori, insieme al Comune, del progetto di pedonalizzazione della strada.

«Solidarietà anche ai bambini e alle famiglie»

«Condanniamo con forza e senza ambiguità questo atto vile e intimidatorio», scrivono le associazioni.

«La nostra solidarietà va anche a tutte le bambine e i bambini, alle famiglie e agli insegnanti che frequentano via Rugantino e che sono stati esposti a questa ignominia».

La rete sottolinea come le strade scolastiche rappresentino «spazi sottratti al traffico davanti agli ingressi delle scuole» pensati per ridurre l’inquinamento, aumentare la sicurezza e favorire forme di mobilità autonoma e sostenibile. «Le strade scolastiche non sono un'ideologia»: sono spazi restituiti «alle bambine e bambini, al gioco, alla socialità e alla vita». E ancora: «Chi le realizza non merita minacce, merita riconoscimento».

«Le intimidazioni non ci fermeranno»

Nel comunicato - firmato, tra gli altri, da Movimento Diritti dei Pedoni, Bike to School Roma, Salvaiciclisti Roma, Fiab Roma e Legambiente Lazio - le associazioni ribadiscono che le minacce non fermeranno il progetto delle strade scolastiche a Roma.

«Queste intimidazioni non ci fermeranno. Anzi, ci rendono ancora più determinati a portare le strade scolastiche in ogni quartiere di Roma, al fianco delle istituzioni, perché la sicurezza di bambine e bambini e il diritto a una città vivibile non sono negoziabili».

«Continueremo a dotare il territorio di spazi pubblici»

Anche il presidente del municipio è deciso ad andare avanti nella realizzazione delle strade scolastiche: «Nessuno riuscirà ad intimidirci o a farci retrocedere di un millimetro nella volontà di dotare il territorio del Municipio Roma VII di nuovi spazi pubblici e di comunità, tra i quali le strade scolastiche, anche quando ciò comporta qualche sacrificio o cambio di abitudini, offrendo però nuove occasioni di incontro, di socializzazione, di gioco e di bellezza», ha dichiarato Laddaga, ringraziando tutti coloro che hanno espresso solidarietà e vicinanza.

«Le strade scolastiche sono un'infrastruttura sociale»

La strada scolastica di via Rugantino, realizzata dal Comune insieme al municipio per garantire alla comunità scolastica uno spazio sicuro, ha creato delle divisioni nel quartiere Torre Spaccata.

«Ed è il mio più grande motivo di rammarico - ha sottolineato l’assessore Grant - perché le strade scolastiche, prima di essere un’infrastruttura fisica sono un’infrastruttura sociale».

«Sono dei luoghi - ha aggiunto l'assessore - dove tentiamo di ribaltare un modello di vita che ci è stato imposto e che ci priva tutti i giorni della nostra quotidianità e delle nostre relazioni».

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