
Sessanta voli cancellati a Fiumicino, quattro a Ciampino e ritardi che hanno attraversato l’intero sistema aeroportuale italiano. È il bilancio a Roma del guasto alla rete di trasmissione dati utilizzata per la gestione del traffico aereo, che tra la notte e il pomeriggio di venerdì 16 ottobre ha costretto Enav a ridurre la capacità dei cieli italiani.
Al Leonardo da Vinci sono stati cancellati 30 voli in partenza e altrettanti in arrivo. Tra le 11 e le 17 circa cinquanta collegamenti hanno accumulato un ritardo medio vicino a un’ora.
A Ciampino le conseguenze sono state più contenute, con quattro voli cancellati e ritardi inferiori.
In serata l’emergenza tecnica è rientrata. Enav ha annunciato il ripristino al 100 per cento della capacità operativa, anche se gli effetti a cascata delle cancellazioni e dei ritardi hanno continuato a pesare sui programmi di viaggio.
Le prime anomalie erano state rilevate nella notte sulla rete geografica primaria di trasmissione dati che collega e supporta i sistemi utilizzati per il controllo del traffico aereo nazionale.
Fino alle 6 del mattino, grazie alle procedure di emergenza previste, Enav era riuscita a gestire normalmente il traffico.
Con l’aumento dei voli e il persistere dell’anomalia sono state però introdotte misure di regolazione dei flussi. La capacità di gestione è scesa fino a circa il 50 per cento del traffico complessivo.
Enav ha precisato che le proprie strumentazioni continuavano a funzionare regolarmente. Il problema riguardava invece la rete attraverso la quale vengono trasmessi i dati necessari alla gestione degli aeromobili.
Per garantire la continuità dei servizi è stata quindi attivata una rete secondaria satellitare.
Il sistema alternativo ha permesso di mantenere i voli in condizioni di sicurezza, ma non era in grado di sostenere immediatamente il 100 per cento del traffico. Nel corso della giornata la capacità è progressivamente risalita, prima oltre il 50 per cento e poi al 75 per cento.
Resta invece da chiarire che cosa abbia provocato il guasto alla rete primaria.
Alberto Servienti, professore di Organizzazione del trasporto aereo al Politecnico di Milano, ha indicato all’Ansa diverse possibili spiegazioni, sottolineando però che allo stato attuale nessuna può essere considerata accertata.
Una prima ipotesi riguarda un’interruzione della fibra sulla quale viaggiano ad alta velocità i dati relativi ai voli in partenza, in arrivo e in transito nello spazio aereo italiano.
Un problema potrebbe essersi verificato anche in uno o più degli apparati di rete che collegano i diversi segmenti dei cavi e instradano i dati.
Un’altra possibilità è un malfunzionamento legato a un aggiornamento software: l’introduzione di nuove versioni dei sistemi può, in alcuni casi, generare bug o incompatibilità in grado di compromettere il funzionamento della rete.
Tra le ipotesi viene infine indicata anche un’anomalia nei sistemi di configurazione che governano i flussi di dati.
«Tutte queste ipotesi sono probabili allo stesso modo, ma nessuna si basa su informazioni certe», ha precisato Servienti.
Enav ha spiegato di aver lavorato per tutta la giornata con i propri fornitori esterni, a partire da Tim, che si occupa della gestione e manutenzione della rete dati, per individuare e risolvere l’anomalia.
Questo elemento, tuttavia, non permette al momento di attribuire responsabilità specifiche sull’origine del guasto.
Il malfunzionamento si è protratto complessivamente per circa undici ore, dalla comparsa delle anomalie nella rete fino al completo recupero dell’operatività.
Un tempo che, secondo Servienti, rappresenta uno degli aspetti da chiarire nell’analisi tecnica dell’incidente.
La rete secondaria ha infatti consentito al sistema di continuare a funzionare in sicurezza, ma con una capacità ridotta. Da qui l’effetto a cascata sugli aeroporti: meno voli gestibili contemporaneamente significano partenze posticipate, arrivi rallentati e, nei casi in cui non è stato possibile riprogrammare i collegamenti, cancellazioni.
Alle 15.56 Enav ha infine comunicato il ritorno al 100 per cento della capacità operativa, dopo il ripristino completo della rete primaria.
L’impatto più consistente negli aeroporti romani si è registrato al Leonardo da Vinci.
A fine giornata il bilancio era di 60 cancellazioni, divise equamente tra partenze e arrivi. Nella fascia compresa tra le 11 e le 17 altri cinquanta voli circa hanno registrato ritardi medi vicini a un’ora.
Aeroporti di Roma ha aggiornato i viaggiatori durante la giornata, mentre le compagnie hanno dovuto gestire riprotezioni, coincidenze saltate e riprogrammazioni.
Il problema ha interessato però tutto il Paese, con disagi anche a Linate, Malpensa, Venezia, Bari, Palermo, Trieste e Lamezia Terme. In alcuni aeroporti i passeggeri hanno atteso diverse ore prima di riuscire a partire.
Sul malfunzionamento è intervenuta anche l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, attivata dopo le notifiche trasmesse da Enav e Tim.
L’Acn ha aperto un canale tecnico con i due operatori e inviato un proprio team di supporto presso Enav per seguire l’evoluzione dell’incidente e le attività di ripristino.
Sulla base delle informazioni raccolte, l’Agenzia ha riferito che non sono emersi elementi riconducibili a un’azione cyber malevola.
Anche Enav aveva escluso fin dalle prime ore sia un attacco hacker sia un sabotaggio.
L’esclusione dell’azione malevola non risolve però il nodo della causa tecnica effettiva, sulla quale restano necessari ulteriori accertamenti.
Dopo gli interventi condotti insieme ai fornitori, Enav ha annunciato nel pomeriggio che la rete primaria era tornata pienamente funzionante e che erano state rimosse le limitazioni introdotte nelle ore precedenti.
Il ritorno della capacità al 100 per cento non ha significato però la cancellazione immediata di tutti i disagi: gli effetti accumulati nelle ore precedenti hanno continuato a condizionare rotazioni degli aeromobili, equipaggi e coincidenze.
Per i passeggeri interessati resta quindi necessario verificare direttamente con la propria compagnia o attraverso i canali degli aeroporti lo stato aggiornato del volo.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi