
Nuova occupazione in una scuola della Capitale. Centinaia di studenti e studentesse hanno occupato il liceo Pinturicchio, dando vita a una mobilitazione che, secondo Osa Roma, si inserisce nel ciclo di proteste studentesche avviato nelle ultime settimane. Prima di riprendere gli spazi dell’edificio, i ragazzi si sono riuniti in assemblea nel cortile dell’istituto. Nel comunicato diffuso dall’organizzazione si segnala anche la presenza di due pattuglie dei Carabinieri all’interno dei cancelli della scuola. La protesta arriva dopo le mobilitazioni del 30 ottobre, quando studenti e lavoratori sono scesi in piazza insieme. Al centro della contestazione ci sono le spese militari, le condizioni degli istituti scolastici e il carovita.
Nel comunicato, Osa Roma presenta l’occupazione del Pinturicchio come la prosecuzione della mobilitazione contro il finanziamento del comparto bellico mentre, sostengono gli studenti, le scuole continuano a fare i conti con strutture inadeguate e carenze. La protesta si aggiunge a quelle che hanno interessato diversi istituti romani nelle ultime settimane. Tra le scuole coinvolte nelle mobilitazioni e nelle occupazioni figurano tra gli altri il liceo Plauto, il Gullace, il Giorgio Ambrosoli, il Cavour, il Newton, il Machiavelli, l’Enzo Rossi, il Levi Civita, il Di Vittorio-Lattanzio, il Morgagni, il Rossellini, il Righi, l’Augusto e il Russell.
Osa Roma rilancia anche le prossime iniziative di protesta. Il primo appuntamento indicato è quello del 20 novembre, con lo sciopero studentesco internazionale. Il 12 dicembre è invece prevista una manifestazione nazionale contro il Governo Meloni, la guerra e il carovita. Tra le rivendicazioni contenute nel comunicato figurano il contrasto alle spese militari, la richiesta di maggiori risorse per la scuola e le dimissioni del Governo. «Soldi alla scuola, non alla guerra» è lo slogan scelto dagli studenti per accompagnare la mobilitazione, che punta a proseguire dalle piazze all’interno degli istituti.
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