Roma, 7 agosto 2026
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Metro, consegnata la relazione tecnica finale sui nuovi treni Hitachi: ora il documento passa a MIT e ANSFISA

Patanè: «Passaggio decisivo per il percorso autorizzativo». La relazione certifica il buon esito delle prove e la conformità dei convogli al progetto. Dopo il Nulla Osta all’Esercizio, Atac dovrà completare 5.000 chilometri di pre-esercizio prima dell’immissione in servizio

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Metro, consegnata la relazione tecnica finale sui nuovi treni Hitachi: ora il documento passa a MIT e ANSFISA

È stata consegnata nella mattinata di venerdì 7 agosto al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale la relazione tecnica finale predisposta dal professionista incaricato sul procedimento di acquisto, omologazione e messa in servizio dei nuovi treni metropolitani Hitachi. Il documento è stato immediatamente trasmesso dal Dipartimento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e ad ANSFISA, per le valutazioni e gli adempimenti di competenza.

Prove superate e conformità al progetto

La relazione contiene la documentazione relativa al procedimento e la certificazione che le prove effettuate hanno avuto esito positivo e che il treno risulta conforme al progetto, nonostante le modifiche apportate. Il documento ricostruisce inoltre l’intero percorso necessario per arrivare alla messa in servizio dei nuovi convogli: dalla programmazione e dalla gara alla progettazione, dalla richiesta del Nulla Osta Tecnico alle attività di costruzione, prova e collaudo, fino al Nulla Osta all’Esercizio e alla fase di pre-esercizio.

Patanè: «Passaggio decisivo»

«La consegna della relazione e la sua immediata trasmissione a MIT e ANSFISA rappresentano un passaggio decisivo – dichiara l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – perché ci consente di mettere a disposizione delle autorità competenti un quadro tecnico puntuale dell’intero procedimento». «Parliamo di un percorso particolarmente complesso – prosegue Patanè – nel quale ogni fase è finalizzata a garantire la sicurezza, l’affidabilità e la piena compatibilità dei nuovi convogli con la rete metropolitana».

Ora le verifiche di MIT e ANSFISA

Ora spetta a MIT e ANSFISA effettuare le valutazioni e le verifiche di competenza. L’obiettivo dell’Amministrazione, sottolinea l’assessore, è accompagnare e, «laddove possibile, accelerare» il percorso autorizzativo, che comprende verifiche, autorizzazioni e collaudi e prevede tempistiche legate alla complessità tecnologica dei convogli, alla loro integrazione con l’infrastruttura esistente e agli adempimenti previsti dalle procedure di sicurezza. «Mantenendo fermo il principio imprescindibile della sicurezza», precisa Patanè, Roma Capitale attende ora le valutazioni delle autorità competenti, alle quali la documentazione è stata trasmessa nella stessa giornata della sua acquisizione.

Il NOE e i 5.000 chilometri di pre-esercizio

MIT e ANSFISA effettueranno quindi le prove che riterranno necessarie ai fini del rilascio del NOE, il Nulla Osta all’Esercizio. Una volta ottenuto il via libera, Atac potrà avviare la fase di pre-esercizio, che prevede 5.000 chilometri di percorrenza prima dell’immissione effettiva dei nuovi treni in servizio. Secondo quanto indicato da Patanè, questa fase durerà circa un mese e rappresenterà il passaggio che precederà l’entrata in esercizio dei convogli.

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