
Un podio che vale molto più di una medaglia, costruito sulla determinazione e sulla capacità di superare le difficoltà fisiche. La judoka romana Odette Giuffrida ha conquistato il terzo posto nella categoria fino a 52 kg ai Campionati Mondiali di Baku, confermandosi stabilmente tra le grandi protagoniste del panorama internazionale.
La trentunenne capitolina è riuscita a mettersi alle spalle i recenti problemi all'articolazione della spalla e l'amarezza per la semifinale persa contro l'iberica Ariane Toro Soler. Nella finale per il bronzo, la portacolori azzurra ha imposto la propria esperienza sulla tedesca Mascha Ballhaus, chiudendo il match per sottomissione a un minuto dal termine. Per l'atleta romana si tratta del terzo sigillo iridato in carriera, un riconoscimento che si aggiunge al bronzo di Doha 2023 e all'oro di Abu Dhabi 2024.
La medaglia della judoka capitolina regala la seconda gioia consecutiva alla delegazione italiana, arrivata a ventiquattro ore di distanza dal prestigioso argento conquistato da Assunta Scutto nei 48 kg. Il bilancio della squadra tricolore nella capitale azera si arricchisce inoltre del positivo settimo posto ottenuto da Valerio Accogli nella categoria fino a 66 kg. Questo nuovo podio certifica la straordinaria continuità di rendimento di Giuffrida, capace di salire sul podio in tutti e sei gli appuntamenti internazionali disputati nel corso di questa stagione agonistica.
La seconda giornata di gare in Azerbaijan ha offerto spettacolo di altissimo livello, consacrando anche la supremazia della famiglia Abe. Nel settore femminile, Uta Abe ha conquistato il sesto titolo mondiale della carriera nei 52 kg, superando in finale la spagnola Toro Soler al tempo supplementare grazie alle sanzioni comminate all'avversaria. Nel settore maschile, Hifumi Abe si è laureato campione iridato per la quinta volta nei 66 kg, travolgendo nell'atto conclusivo l'altro spagnolo David Garcia Torne con una proiezione spettacolare da ippon diretto.
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