
Ansia, bullismo, sedentarietà e dipendenze: sono alcune delle problematiche che emergono dai dati sul benessere degli adolescenti. Per richiamare l’attenzione sul fenomeno, la Asl Roma 3 ha lanciato la campagna social «Non sono solo numeri», un’iniziativa rivolta a scuole, giovani e famiglie con l’obiettivo di promuovere prevenzione, informazione e ascolto.
«Un’iniziativa che abbiamo deciso di intraprendere per rafforzare il lavoro che svolgiamo da anni sul territorio con l’aiuto delle scuole e delle associazioni e che ha come obiettivo quello di impegnarci tutti insieme per educare i giovani, coinvolgendo anche le loro famiglie, su alcune importanti tematiche: adozione di sani stili di vita, salute affettiva e sessuale, contrasto al disagio giovanile e alle dipendenze», spiega Aldo Benevelli, Direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 3.
Secondo la Asl Roma 3, il 29% dei giovani è inattivo e non pratica sport o attività motoria. Il 21% degli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni è vittima di episodi di bullismo, mentre il 34% riferisce di aver subito almeno un caso di cyberbullismo. Il 27,8% dei bambini risulta inoltre in sovrappeso o obeso.
«I ‘numeri’ che abbiamo a disposizione destano forte preoccupazione e abbiamo voluto giocare proprio su questo termine, perché i nostri figli non sono solo numeri», aggiunge Benevelli.
Sul versante dei rischi digitali, il 28% degli adolescenti dichiara di aver ricevuto pressioni per inviare immagini intime o di aver subito la diffusione non consensuale di contenuti personali. Il 58% considera proprio quest’ultimo fenomeno una delle minacce più preoccupanti, mentre il 66% identifica il web come l’ambiente più esposto ai rischi.
Il quadro restituisce anche un crescente disagio psicologico: oltre la metà degli adolescenti riferisce episodi ricorrenti di ansia e tristezza e difficoltà nella gestione delle emozioni. Tra i quindicenni, il 20-25% dichiara inoltre di aver avuto rapporti sessuali con scarso ricorso ai servizi di screening, mentre il 16% dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni fuma abitualmente.
«Sono alcune delle statistiche che ci parlano di una generazione, quella adolescenziale, con importanti fragilità e che reclama maggiori attenzioni fatte di prevenzione, informazione e ascolto», commenta Benevelli.
«Davanti a noi c’è un fenomeno certamente complesso e in crescita per il quale servono interventi mirati dal punto di vista psicologico, sociale ed economico. È sempre più importante favorire progetti di ascolto e osservazione per generare adeguati supporti psicologici con programmi di prevenzione per il benessere emotivo», conclude.
La nuova campagna si inserisce all’interno di un percorso già consolidato che vede la ASL Roma 3 impegnata in diversi programmi dedicati ai più giovani.
«Si tratta di iniziative condivise tra istituzioni, servizi sanitari, scuola, famiglie e realtà del territorio», spiega Laura Figorilli, direttrice Generale della Asl Roma 3.
«Proteggere il benessere dei ragazzi significa costruire una comunità più forte e inclusiva. Restano di fondamentale e strategica importanza la prevenzione, l’ascolto e l’intercettazione precoce delle situazioni di fragilità. Solo così è possibile realizzare percorsi di crescita sani», ha concluso la direttrice.
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