
Si è chiusa la finestra per l’adeguamento al nuovo regolamento sull’occupazione di suolo pubblico a Roma. Sono 2.747 le istanze presentate complessivamente dagli esercenti, di cui 457 solo nell’ultima giornata del 31 marzo, pari al 17 per cento del totale.
La distribuzione delle domande evidenzia una forte concentrazione nel I municipio, che da solo conta oltre 1.200 richieste. Molto più contenuti i numeri negli altri territori, con appena 6 istanze nel VI municipio, quello delle Torri. Un dato che riflette la maggiore presenza di attività commerciali nel centro storico.
Con la chiusura dei termini si apre ora la fase di attuazione del regolamento. Gli esercenti che hanno presentato domanda potranno continuare temporaneamente l’occupazione di suolo pubblico in attesa dell’istruttoria, mentre per chi non ha fatto richiesta la concessione decade automaticamente.
Per garantire un’applicazione omogenea delle norme, l’assessora alle Attività produttive Monica Lucarelli ha annunciato una riunione, dopo Pasqua, con presidenti e direttori dei municipi. L’obiettivo è definire procedure condivise e rafforzare i controlli insieme alla polizia locale.
Il nuovo regolamento introduce criteri più chiari e omogenei, legando le concessioni alla qualità delle attività e differenziando le regole in base ai contesti urbani. Previsto anche l’invio di avvisi formali a chi non ha presentato domanda, per regolarizzare la propria posizione. «Entriamo in una fase di applicazione progressiva – ha spiegato Lucarelli – con l’obiettivo di garantire una gestione più ordinata ed equilibrata dello spazio pubblico, a tutela dei cittadini e degli operatori che rispettano le regole».
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