Roma, 8 aprile 2026
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Paura e Fobia, a Roma la mostra che sfida il disgusto e trasforma il disagio in arte

Dal 13 al 27 aprile 2026 alla Galleria d’Arte Studio CiCo di Roma la mostra «Paura e Fobia»: un percorso tra attrazione e repulsione curato da Cinzia Cotellessa ed Elena Pietrangeli

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 12 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Paura e Fobia, a Roma la mostra che sfida il disgusto e trasforma il disagio in arte

Non tutte le mostre cercano di piacere. Alcune scelgono di disturbare, di insinuarsi nei pensieri e lasciare una traccia scomoda. È il caso di «Paura e Fobia», la collettiva di arte contemporanea ospitata dal 13 al 27 aprile 2026 alla Galleria d’Arte Studio CiCo.

Curata da Cinzia Cotellessa ed Elena Pietrangeli, l’esposizione invita il pubblico a confrontarsi con ciò che normalmente si evita: il disagio, il rifiuto, l’inquietudine. Non per respingerli, ma per osservarli più da vicino, in un equilibrio instabile tra attrazione e repulsione.

Il percorso artistico: tra grottesco e quotidiano deformato

Le opere di Ugo Angelini, Franco Bacci, Simona Capuano, Cinzia Cotellessa, Mana Greco, Barbara Maresti, Olimpio Monticelli ed Elena Pietrangeli costruiscono un itinerario che rifiuta ogni forma di rassicurazione.

Si passa «dal grottesco all’assurdo, dal quotidiano deformato a immagini che restano addosso più del previsto», in un’esperienza che oscilla tra ironia e disagio. Il risultato è una mostra che sorprende e destabilizza, capace di suscitare reazioni contrastanti: «A volte si ride, a volte si esita, a volte si ha voglia di allontanarsi — ma non del tutto».

Una mostra «che fa schifo», ma necessaria

Gli stessi curatori definiscono il progetto senza mezzi termini: «È, dichiaratamente, una mostra che fa schifo». Una provocazione che ribalta il concetto tradizionale di bellezza per trasformare il disgusto in linguaggio artistico.

Come spiega Cotellessa, «non più evitare ciò che disturba, ma osservarlo da vicino», anche quando questo genera un sorriso incerto. L’obiettivo è rendere il disagio un’esperienza condivisa, capace di coinvolgere lo spettatore senza chiedere il permesso.

Inaugurazione tra arte, fobie e intelligenza artificiale

L’inaugurazione del 13 aprile alle ore 18 vedrà la partecipazione del critico d’arte Piero Zanetov, del professor Aldo Lombardo, che affronterà il tema delle fobie, e dell’avvocato Fabrizio Abbate, presidente di Assodiritti e del Salotto dell’intelligenza artificiale di Enia, con un intervento sul rapporto tra arte e IA.

Spazio anche alla performance con il progetto «The Upside Down», ispirato alla serie Stranger Things, con costumi di Barbara Maresti e fotografia IA di Rocco A. Romano, oltre a «The UNLOVED» interpretata da Chiara Pavoni. Il percorso performativo includerà un tableaux vivant con numerosi interpreti.

Un’esperienza da attraversare

«Paura e Fobia» non offre risposte, ma apre uno spazio di confronto con ciò che inquieta. Il visitatore è chiamato a scegliere: attraversarlo fino in fondo o fermarsi prima.

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