Roma, 8 luglio 2026
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Pizza, gelato e caffè: a Roma la cena visionaria che riscrive tre simboli italiani

Il 15 luglio da In Fucina a Roma Edoardo Papa, Marco Radicioni e Gianni Olimpo firmano un menu degustazione tra pizza, gelato e specialty coffee.

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Pizza, gelato e caffè: a Roma la cena visionaria che riscrive tre simboli italiani

A Roma, mercoledì 15 luglio 2026 alle 20.30, il ristorante In Fucina – Il ristorante che ama la pizza, in via dei Salentini 10, ospita una serata a sei mani dedicata a tre pilastri della cultura gastronomica italiana: pizza, gelato e caffè. Protagonisti saranno Edoardo Papa, cuoco autodidatta e anima di In Fucina, noto per aver trasformato la pizza in un piatto capace di dialogare con la grande cucina; Marco Radicioni, fondatore di Otaleg e tra gli interpreti più personali del gelato artigianale contemporaneo; e Gianni Olimpo, specialista dello specialty coffee e responsabile dal 2023 della caffetteria di Otaleg.

La serata nasce come un percorso degustazione in cinque portate, pensato per spostare pizza, gelato e caffè fuori dai rispettivi territori abituali. La pizza non sarà soltanto comfort food o piatto unico, il gelato non arriverà solo come dolce di fine pasto, il caffè non sarà relegato al momento conclusivo della cena. I tre elementi diventeranno invece strumenti di composizione, racconto e contaminazione.

Da In Fucina una cena a sei mani con Edoardo Papa, Marco Radicioni e Gianni Olimpo

Il progetto mette al centro tre figure che hanno costruito il proprio percorso fuori dai binari più prevedibili. Edoardo Papa, insieme alla famiglia Papa, ha fatto di In Fucina un indirizzo romano in cui la pizza viene trattata come base di cucina, sostenuta da impasti realizzati con farine selezionate di monococco e dicocco, germe di grano e macinazioni a pietra. La sua ricerca, iniziata nel 2009, ha puntato a nobilitare la pizza attraverso tecniche di impasto, cotture misurate e condimenti costruiti con logica gastronomica.

Anche Marco Radicioni ha seguito una strada personale. Non arriva da una formazione classica da gelatiere e proprio questa libertà gli ha consentito di fondare, nel 2012, Otaleg, nome che letto al contrario diventa gelato e sintetizza una filosofia basata sul ribaltamento delle regole tradizionali. Il gelato, nella sua visione, non è solo dessert, ma una forma data all’ingrediente.

Accanto a lui lavora Gianni Olimpo, che ha portato nella caffetteria di Otaleg un approccio contemporaneo allo specialty coffee: espresso, estrazioni filtro, cold brew, cold drip, espresso tonic, infusi di cascara e fiori di caffè diventano strumenti per costruire abbinamenti e ampliare il ruolo del caffè nella cucina.

Il menu degustazione tra supplì, Romanozzo e cold brew

Il percorso pensato per In Fucina gioca sullo scardinamento della sequenza classica della cena. Il gelato sarà coprotagonista delle portate, ma il suo ruolo verrà rivelato progressivamente ai commensali, trasformando la degustazione in una scoperta.

Ad aprire il menu sarà il Supplì doppia semisfera, accompagnato da fiori di caffè della Thailandia fermentati, serviti in nitro con sistema N₂O per valorizzarne effervescenza naturale, cremosità, struttura e persistenza aromatica.

La seconda portata sarà lo Stecco di speck con mostarda di pere e mele, ricotta di bufala e mozzarella di vacche rosse. In abbinamento, Olimpo proporrà un Negroni estratto in moka pump, tecnica che integra il caffè nel cocktail e valorizza le note di prugna, lampone e arancia rossa dello specialty colombiano Pink Bourbon.

Nel menu entreranno anche Gabriele Papa e Giordana Papa, figli di Edoardo Papa e parte della nuova generazione familiare di In Fucina, con il Romanozzo Margherita al Rum. Il piatto fonde la ricerca di Gabriele sul maritozzo romano con una delle preparazioni simbolo del padre, la Pizza margherita al rum, completata da una spolverata di specialty coffee ottenuto dalla miscela Modoetia Specialty Blend, caratterizzata da note di lampone, frutta secca e cioccolato fondente.

Cascara, gamberi e fiori di caffè nel finale

La quarta portata sarà la Focaccia con cocktail di gamberi alla cascara. La cascara utilizzata proviene dal Kenya ed è composta dalla buccia essiccata e da parte della polpa del frutto del caffè che avvolge il seme. Le sue note aromatiche, vicine ai frutti rossi e al pomodoro, serviranno a creare un contrasto fresco con la dolcezza dei gamberi. A completare l’abbinamento arriverà un Cold Brew affumicato al rosmarino e tonic al pompelmo rosa, pensato per dialogare con la componente marina del piatto.

Il finale sarà affidato a una Cheesecake alla pesca con gelato ai fiori di caffè e pepe. La chiusura prevede poi uno Shot digestivo alla Cascara del Congo, ottenuto da un’infusione alcolica di cascara con note aromatiche di tè nero al bergamotto e sambuco.

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