
Protesta nella mattinata di mercoledì 7 ottobre a Roma davanti al liceo francese Chateaubriand, dove circa 150 studenti hanno deciso di non entrare a scuola e di manifestare all’esterno dell’istituto di via di Villa Patrizi. A riferire della mobilitazione è l’Ansa, in una notizia pubblicata questa mattina. I ragazzi si sono presentati con cartelli e fischietti, unendosi idealmente alle proteste che in questi giorni stanno coinvolgendo gli studenti in Francia. Ma accanto alla solidarietà ai coetanei francesi, la mobilitazione romana nasce anche da una questione che riguarda direttamente le famiglie degli iscritti: il costo delle rette scolastiche, che secondo gli studenti sarebbe aumentato negli ultimi tempi.
«Molte delle nostre famiglie hanno difficoltà a sostenere questi costi - ha spiegato all’Ansa Charles Rayan, uno dei rappresentanti degli studenti - e alcuni di noi hanno dovuto lasciare l’istituto». Da qui la scelta di scendere in strada e far sentire la propria voce. «Siamo qui per dare solidarietà agli studenti francesi e per chiedere tasse scolastiche più basse», ha aggiunto il rappresentante. Lo Chateaubriand è uno degli istituti francesi storici della Capitale. La scuola, attiva da oltre 120 anni, ha tra le sue sedi quella di via di Villa Patrizi, dove questa mattina si è concentrata la protesta degli studenti.
La mobilitazione dello Chateaubriand si inserisce in un quadro più ampio di proteste studentesche che, dalla Francia, stanno trovando eco anche nelle scuole italiane. Già nei giorni scorsi a Roma si sono registrate iniziative in diversi istituti, tra occupazioni, assemblee e picchetti, sulla scia della mobilitazione francese. La protesta al liceo francese ha dunque una doppia motivazione: da una parte la solidarietà agli studenti francesi, dall’altra una rivendicazione interna alla scuola legata alla sostenibilità economica delle rette per le famiglie.
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