Roma, 27 febbraio 2026
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Regione Lazio e università, nasce un tavolo permanente su ricerca e innovazione

Al CRUL illustrato il piano regionale 2026–2028 per i progetti finanziati con fondi europei

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 13 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
L'incontro tra la Regione Lazio e il mondo delluniversità. Credits: Regione Lazio

L'incontro tra la Regione Lazio e il mondo delluniversità. Credits: Regione Lazio

Un tavolo di collaborazione permanente tra la Regione Lazio e le università del territorio per condividere e valorizzare le opportunità della programmazione europea in materia di ricerca e innovazione. È quanto emerso dalla riunione del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio (CRUL), che per la prima volta si è svolta nella sede della Regione.

La riunione del CRUL in Regione

Il CRUL, presieduto dal rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, ha visto la partecipazione di tutti i rettori degli atenei del Lazio. I lavori sono stati coordinati dallo stesso Levialdi Ghiron e da Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza Università di Roma e presidente della Fondazione Rome Technopole.

La presenza della Regione Lazio

All’incontro hanno preso parte la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, e l’assessore all’Università, Luisa Regimenti. Nel corso della riunione è stato illustrato il quadro delle azioni di sostegno alla ricerca, allo sviluppo, all’innovazione e al trasferimento tecnologico previste dalla Regione per il triennio 2026–2028.

Le risorse europee e il piano 2026–2028

Gli interventi saranno finanziati attraverso le risorse del PR Lazio FESR 2021–2027, aggiornato ai regolamenti europei STEP e Mid-Term Review. Il piano prevede il rafforzamento del collegamento tra università, imprese e sistema produttivo, con particolare attenzione alle tecnologie ad alto valore aggiunto.

Le dichiarazioni della vicepresidente Angelilli

Secondo quanto dichiarato da Roberta Angelilli, il ruolo delle università è centrale nella fase di innovazione che il Lazio sta attraversando. La strategia regionale punta a mettere la ricerca al servizio delle imprese e delle start up, favorendo la creazione di competenze qualificate e rafforzando la competitività territoriale, anche in relazione alle sfide della transizione energetica e digitale, delle scienze della vita e dell’aerospazio.

Angelilli ha inoltre ricordato i bandi “Technology Transfer Lazio” e “Pre-Seed”, presentati nei giorni scorsi e finanziati con 15 milioni di euro, cui si affiancano ulteriori risorse per lo sviluppo delle tecnologie critiche attraverso il bando STEP, con uno stanziamento complessivo di oltre 80 milioni di euro. È stata ribadita anche la priorità strategica del progetto Rome Technopole come polo regionale per la ricerca e l’innovazione.

Il ruolo degli atenei e la formazione

L’assessore all’Università Luisa Regimenti ha sottolineato come il confronto costante con gli atenei rappresenti un passaggio fondamentale per rafforzare l’integrazione tra sistema universitario e politiche regionali. L’obiettivo indicato è la costruzione di un modello stabile di cooperazione, in grado di valorizzare il capitale umano, sostenere i giovani ricercatori e favorire percorsi di alta formazione coerenti con i fabbisogni del tessuto produttivo regionale.

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